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Il Santuario della Spogliazione di Assisi e San Carlo Acutis

by Maria Rita

Durante il nostro secondo viaggio ad Assisi abbiamo deciso di tornare in alcuni luoghi che avevamo già visitato e di scoprirne altri con più calma. Tra questi c’è il Santuario della Spogliazione, un luogo che forse, a prima vista, può sembrare meno famoso rispetto alla Basilica di San Francesco o a Santa Chiara, ma che custodisce una storia profondissima.

Qui, infatti, si incontrano San Francesco, la storia antica di Assisi e San Carlo Acutis.

Il Santuario si trova in Piazza del Vescovado, nel cuore della città, e ha come chiesa Santa Maria Maggiore, un edificio che merita già di per sé una visita attenta.

Ma oggi c’è un motivo in più che porta qui tantissimi pellegrini: nella chiesa riposa San Carlo Acutis, il giovane santo che amava particolarmente Assisi, aveva trovato un luogo speciale per la propria fede.e che proprio qui ha trovato la sua ultima dimora.

Entrando in questa chiesa si ha la sensazione di attraversare secoli di storia cristiana, ma anche di incontrare una santità sorprendentemente vicina al nostro tempo.

Tra i luoghi francescani il Vescovado ricorda l’episodio in cui San Francesco rinunciò ai beni e alle ricchezze del padre e si spogliò delle sue vesti per indossare il saio e abbracciare sorella povertà.

Il Santuario della Spogliazione

Il cuore del complesso è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, che fu la prima cattedrale di Assisi. Il titolo di cattedrale rimase alla chiesa fino all’XI secolo, quando la sede episcopale fu trasferita alla Cattedrale di San Rufino.

La storia dell’edificio è però ancora più antica. La chiesa sorge infatti sopra strutture di epoca romana e paleocristiana; nel sottosuolo sono state individuate anche testimonianze archeologiche legate all’antica Assisi romana. La tradizione identifica in particolare nell’area sottostante la cosiddetta Domus di Properzio.

Questa stratificazione rende Santa Maria Maggiore uno dei luoghi più interessanti da visitare ad Assisi: una chiesa medievale costruita sopra una storia che affonda le proprie radici nell’epoca romana.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore

La chiesa che vediamo oggi conserva tracce di epoche diverse e racconta, attraverso le sue pietre, una parte importante della storia di Assisi.

La facciata della chiesa è piuttosto semplice e presenta il caratteristico rosone, datato al 1162 e associato al nome di Johannes. Il portale è inserito nella parte centrale della facciata, mentre il campanile completa l’edificio sul lato.

L’interno è diviso in tre navate. Nonostante l’aspetto sobrio, sulle pareti sono ancora visibili importanti tracce di decorazioni e affreschi risalenti soprattutto al XIV e XV secolo.

Particolarmente interessante è il presbiterio sopraelevato, sotto il quale si trova la cripta, considerata la parte più antica della struttura. La cripta risale al IX secolo e conserva colonne e capitelli di reimpiego provenienti da edifici più antichi.

Passeggiando all’interno della chiesa si possono leggere diverse epoche della storia di Assisi: l’antichità romana, il periodo paleocristiano, il Medioevo e la successiva storia francescana.

Ma è soprattutto scendendo verso la parte più antica che si comprende quanto sia stratificata la storia di questo edificio. Sotto il presbiterio si trova infatti la cripta, dove sono conservati elementi architettonici di epoca molto antica, comprese colonne e capitelli di reimpiego.

Santuario della Spogliazione Assisi
Esterno del Santuario

Il Santuario della Spogliazione: qui San Francesco scelse la povertà

Il nome Santuario della Spogliazione è legato a uno degli episodi più significativi della vita di San Francesco.

Secondo la tradizione, proprio nell’area del Vescovado Francesco rinunciò pubblicamente ai beni e alle ricchezze del padre, Pietro di Bernardone, restituendogli anche i vestiti che indossava.

Di fronte al padre e al vescovo Guido, Francesco scelse così di abbandonare la vita precedente per dedicarsi completamente a Dio e vivere nella povertà.

È un episodio che rappresenta una svolta decisiva nella sua vita: la “spogliazione” non è soltanto il gesto materiale di togliersi i vestiti, ma diventa il simbolo della rinuncia a ciò che lo legava alla vita precedente e dell’inizio di una nuova esistenza.

Oggi il complesso del Vescovado conserva anche la Sala della Spogliazione, legata alla memoria di questo episodio. Le ricerche e gli interventi di recupero stanno inoltre riportando alla luce parti antiche del complesso e gli spazi collegati alla storia del luogo.

San Carlo Acutis ad Assisi

Oggi il Santuario della Spogliazione è meta di pellegrinaggi per migliaia di fedeli che si recano alla tomba di San Carlo Acutis.

Carlo nacque a Londra il 3 maggio 1991 e visse principalmente a Milano. Fin da giovanissimo sviluppò una particolare devozione all’Eucaristia e alla Madonna e trascorse diversi periodi ad Assisi, città che amava profondamente e nella quale sentiva forte il legame con la spiritualità di San Francesco.

Morì il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante e il 6 aprile 2019 il suo corpo è stato trasferito ad Assisi in questa Chiesa.

La tomba si trova nella navata destra ed è stata realizzata dall’artista Eraldo Marini, con formelle che raccontano alcuni momenti della vita di Carlo.

Carlo è stato beatificato il 10 ottobre 2020 e canonizzato il 7 settembre 2025.

La tomba di San Carlo Acutis

Avvicinandosi alla tomba di Carlo si nota immediatamente come la sua figura sia diversa dall’immagine tradizionale che spesso associamo ai santi.

Carlo era un ragazzo del nostro tempo: amava la tecnologia, lo sport, gli amici e la vita quotidiana. Ma cercava di vivere tutto questo senza perdere di vista la propria fede.

Una delle frasi più conosciute attribuite a Carlo riassume molto bene il suo modo di vivere:

“Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita.”

Ed è forse proprio questo a spiegare il forte legame tra Carlo e Assisi.

San Francesco, otto secoli prima, aveva scelto di spogliarsi dei beni e delle ricchezze per seguire Cristo. Carlo, con una vita completamente diversa e immersa nel mondo contemporaneo, cercò a sua volta di mettere Gesù al centro della propria esistenza.

Due epoche lontanissime, due percorsi diversi, ma un unico desiderio: scegliere ciò che conta davvero.

Assisi, un luogo caro a San Carlo Acutis

Il rapporto di Carlo con il Santuario non nasce soltanto dopo la sua morte.

Durante i periodi trascorsi ad Assisi partecipava alla vita della città e alla celebrazione eucaristica. Il Santuario della Spogliazione è quindi legato alla sua esperienza spirituale già durante la sua vita.

Oggi tanti giovani arrivano qui proprio per pregare davanti alla sua tomba e, allo stesso tempo, meditare sulla scelta radicale compiuta da San Francesco.

È questo che rende il Santuario un luogo particolarmente suggestivo: la storia di Francesco e quella di Carlo si incontrano nello stesso spazio.

Cosa vedere nel Santuario della Spogliazione

La facciata esterna della Chiesa è molto semplice e un’iscrizione accanto al rosone indica l’anno 1163 per ricordare la riedificazione probabilmente a seguito di un incendio.

Santuario della Spogliazione Assisi
Interno del Santuario della Spogliazione

All’interno del Santuario della Spogliazione, a tre navate, si possono ammirare numerosi affreschi come quelli di Sant’Ansano e San Biagio, una Madonna con Bambino, Sant’Onofrio e Santo Stefano nella navata di sinistra.

Chiesa Santa Maria Maggiore Assisi
Antichi affreschi all’interno della Chiesa

L’abside nella sua semplicità accoglie un meraviglioso Crocifisso.

All’interno del Vescovado è possibile visitare la Sala della Spogliazione.

Il Santuario della Spogliazione, facilmente raggiungibile dal Parcheggio Porta Mojano, si trova in Piazza del Vescovado.

Se volete scoprire Assisi e i luoghi francescani di seguito trovare vari articoli:

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Post aggiornato al 30 Settembre 2026 da Maria Rita

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