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Alberobello: cosa vedere in un giorno nella capitale dei trulli

by Maria Rita

Una delle mete più ambite e conosciute in Puglia è Alberobello. Sono sempre stata affascinata da quel grande trullo che avevamo in casa, un souvenir regalato da chissà chi dopo il suo viaggio in questa particolarissima cittadina. La nostra vacanza in Valle d’Itria è stata organizzata nel 2016, a 20 anni di distanza dalla dichiarazione di Alberobello “Patrimonio dell’Umanità” nel 1996.

Alberobello: la capitale dei trulli

Alberobello è per eccellenza la capitale dei trulli, piccole case che ci fanno vivere in una vera e propria favola, in un “paese di sogno” come la descrive D’Annunzio nelle sue Note di Viaggio. Sì, perché passeggiare tra i trulli significa essere fuori dal mondo.

Penso a un’abitazione fatta di sette trulli, con l’interno dorato, con le pareti di lapislazzuli, con i pavimenti coperti di tappeti arabi. Nella stanchezza mi addormento. Mi sveglio e vedo un paese di sogno, come se dormissi tuttavia.

Gabriele D’Annunzio – Note di Viaggio

I trulli sono stati costruiti da famiglie contadine che furono trasferite da Noci nella zona di Alberobello dal Conte di Conversano per eseguire operazioni di bonifica e coltivazione delle terre. Nel XV secolo un editto del Regno di Napoli obbligava nel momento in cui vi era un nuovo insediamento urbano il pagamento di un tributo. I proprietari del feudo imposero quindi ai contadini di costruire le proprie case a secco, evitando di utilizzare calce, legno o mezzi di sostegno, in modo che all’apparenza sembrassero case da demolire o temporanee e comunque facilmente “smontabili”. Questa servitù è finita nel momento in cui Alberobello è proclamata città regia nel 1797.

Cosa vedere ad Alberobello

Il Trullo Sovrano

Con la cartina in mano il nostro viaggio alla scoperta di Alberobello inizia nella parte alta avendo prenotato il b&b a pochi passi dal Trullo Sovrano.

Il Trullo Sovrano, oltre a essere il più grande trullo, è l’unico a essere costruito su due piani. Costruito nella prima metà del ‘700 e utilizzato come dimora della famiglia del sacerdote Cataldo Perta, nel 1923 è stato dichiarato Monumento Nazionale quando ancora nessuno pensava che un giorno sarebbe diventato Patrimonio dell’Umanità. È possibile visitare al suo interno il Museo, l’ingresso è di 3 euro.

Trullo Sovrano Alberobello
Trullo Sovrano – Alberobello

Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano

Spostandoci verso Corso Vittorio Emanuele, abbiamo visitato la Basilica Minore dei SS. Medici Cosma e Damiano, patroni di Alberobello; a differenza degli altri monumenti presenta uno stile neoclassico con due campanili. Il portale bronzeo raffigura le beatitudini.

Al suo interno conserva due reliquie dei Santi Medici, in particolare il braccio di San Cosma e il cranio di San Damiano, il dipinto della Madonna di Loreto sull’altare maggiore, gli affreschi dell’abside con il martirio dei Santi e l’ascesa in Paradiso del pittore locale Francesco De Biase, e la Deposizione.

Alberobello
Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano – Alberobello

La Casa D’Amore

In Piazza Ferdinando IV troviamo invece la Casa D’Amore, costruita nel 1797 con l’utilizzo di calce e non nella classica forma di trullo.

Alberobello
Casa d’Amore

Siamo a pochi passi dalla Chiesa di S. Lucia e dal Terrazzino Belvedere che ci offre uno splendido panorama sul Rione Monti.

Chiesa di Santa Lucia Alberobello
Chiesa S.Lucia

Rione Monti

Rione Monti è la zona monumentale per eccellenza grazie alla presenza di oltre mille trulli disposti su sette vie, la più turistica e allo stesso tempo suggestiva. All’interno di ogni trullo è presente un negozio di souvenir.

Trullo Siamese

Nel nostro percorso lungo via Monte Pasubio ci troviamo davanti al Trullo Siamese che, a differenza degli altri, ha una doppia facciata, un doppio pinnacolo, non ha finestre e ha un solo focolare. Secondo la leggenda, in questa casa vivevano due fratelli innamorati entrambi e a loro insaputa della stessa donna, la quale era promessa sposa al primogenito ma amava il fratello più piccolo. La convivenza a tre divenuta insostenibile portò il fratello maggiore a cacciar via i due amanti spingendo però il più piccolo a reclamare parte dell’eredità facendo dividere il trullo fra i due.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova

Giunti nella zona alta del Rione Monti, ci aspetta la bellissima e spettacolare Chiesa di Sant’Antonio, costruita tra il 1926 e il 1927 progettato dall’ingegnere Bianchi e realizzato dal maestro Martino de Leonardis in stile trullo per mantenere l’integrità della zona monumentale.

La facciata della chiesa è dominata dal rosone e dai tre timpani con archetti pensili presenti in altre chiese romaniche pugliesi. La torre campanaria è alta circa 19 metri.

All’interno si presenta invece con un’unica navata e con pianta a croce greca con la cupola alta circa 20 metri. Si possono ammirare sull’abside maggiore la raffigurazione dell’Albero della Vita e il Crocifisso realizzato dal maestro Adolfo Rollo.

Rione Aia Piccola

Torniamo su Largo Martellotta, che in passato era il “largo delle forge” ovvero cisterne pubbliche ora internate, e visitiamo la zona dell’Aia Piccola, quella che mi ha ammaliata di più.

Come mai la chiamano così? Un tempo era un’aia pubblica nella quale si svolgevano lavori di trebbiatura e pulitura del frumento e di legumi. Ho amato la sua parte integra del centro antico e poco compromessa da attività turistiche e commerciali. 

In questa zona tradizionale sono presenti:

  • Casa Pezzolla, un complesso di quindici trulli contigui e comunicanti in cui è ospitato il Museo del Territorio
  • il Museo dell’Olio e il Museo dell’Artigianato dei Vecchi e dei Nuovi Mestieri con un vecchio frantoio e antichi attrezzi della cultura contadina dove è possibile degustare olio extra vergine di oliva e prodotti tipici locali

Alberobello e i suoi simboli

Fotografando i vari trulli mi sono chiesta che cosa rappresentassero i simboli disegnati in calce sui pinnacoli. Sono simboli magici e propiziatori di origine sia cristiana che pagana, ai quali sono stati attribuiti tra i vari poteri la protezione della famiglia e la venerazione di divinità per i raccolti. Sono stati classificati nel 1940 e suddivisi in primitivi (il candeliere semplice ebraico, la croce raggiata, le iniziali I e H de Jesus infisse in un cerchio che rappresenta il mondo e la croce ad albero che unisce i mondi celeste, terreno e degli inferi), magici (Giove, Venere, Toro, Mercurio, Saturno, Omega, Tridente), cristiani (Chrismon, il cuore trafitto di Maria, l’Ostia raggiata con la scritta IHS ed il simbolo del Sole-Cristo), pagani, ornamentali e grotteschi.

Visitare Alberobello in un giorno

Alberobello si visita tranquillamente in mezza giornata, ma ti consiglio se ne hai la possibilità di dormire una notte o un week end per scoprire altri angoli meravigliosi della Puglia.

Eventi da non perdere ad Alberobello

Quale migliore occasione per visitare Alberobello durante i principali eventi?

  • Presepe Vivente – si svolge nel periodo natalizio nel rione Aia Piccola dove ogni trullo diventa una capanna di pastori con la partecipazione di numerosi cittadini che indossano costumi d’epoca e tradizionali alberobellesi. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Da Betlemme a Gerusalemme.  
  • Passione Vivente il Venerdì Santo – è inserita nel percorso Settimana Santa in Puglia, e curata dall’Associazione Da Betlemme a Gerusalemme.
  • Rievocazione storica della liberazione di Alberobello dal dominio feudale – a luglio l’associazione Arteca organizza un corteo di 250 persone in cui indossano i costumi del tardo ‘700, sfilano per le vie del paese in un susseguirsi di scene storiche e animano il percorso con canti e balli d’epoca.
  • Festival Folkloristico – i primi giorni di agosto e per tre serate il Gruppo Folkloristico “Città dei Trulli” di Alberobello ci porta alla riscoperta di usi, costumi, danze e canti alberobellesi di fine Ottocento, conservando nel tempo la cultura e le tradizioni del luogo. I costumi con i quali i componenti si esibiscono si rifanno a quelli indossati dagli alberobellesi di quell’epoca.
  • Lo spettacolo del Gruppo  riproduce la serata del sabato sera che si organizzava nell’Aia a fine settimana lavorativa, mentre i balli e i canti riconducono alle esperienze quotidiane della civiltà contadina.
  • Mostra dell’Artigianato Turistico – la seconda metà di Agosto la Villa Sant’Antonio, nei pressi della Chiesa a trullo di S. Antonio, ospita oltre quaranta stand e circa trenta espositori provenienti da tutto il comprensorio. Ai visitatori italiani e stranieri, sempre numerosissimi, viene proposto un ampio campionario di pezzi di artigianato tradizionale e di prodotti tipici. Dal 1960 la Mostra rappresenta uno degli appuntamenti estivi più importanti nella provincia di Bari e richiama da anni migliaia di turisti. 
  • Festa Patronale dei Santi Medici Cosma e Damiano – nel mese di settembre, organizzata dal Comitato Festa Patronale e dalla Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano. Oltre alle processioni per i fedeli si possono visitare la tradizionale fiera del bestiame e le bancarelle del mercato che per diversi giorni occupa le strade della città.

Cosa vedere nei dintorni di Alberobello

La sua posizione centrale vi consentirà di visitare in piena tranquillità:

Qui trovate il nostro itinerario di cinque giorni in Valle d’Itria

Dormire ad Alberobello in un trullo

Ad Alberobello sono presenti tanti b&b classici ma se volete vivere un’esperienza unica potete dormire in un trullo. Se molti sono adibiti a negozi di souvenirs, ristoranti e musei, molti altri sono stati finemente restaurati e adibiti a case-vacanza.

Dove mangiare ad Alberobello

Durante i quattro giorni di vacanza ad Alberobello abbiamo variato menu e locali. La prima sera abbiamo optato nel cenare al b&b con i prodotti tipici pugliesi del vicino Caseificio Notarnicola.

Caseificio Notarnicola – Via Notarnicola 2 – Tel. 080 432 2170

Per la pizza ci hanno consigliato di mangiare da Pozzo Contino che, oltre alla qualità dei piatti e i prezzi contenuti, ha una bellissima vista panoramica sui trulli illuminati del Rione Monti.

Pozzo Contino – Via Brigata Regina, 26 – Tel. 080 432 3740

Se hai voglia di carne e bombette invece ti consiglio la Braceria Miccolis. Entri nella macelleria, scegli cosa vuoi assaggiare e poi scendi al piano di sotto. E’ qui che ho assaggiato per la prima volta i famosi barettieri.

Macelleria Braceria Miccolis – Via Cavour, 68 – Tel. 389 645 7376

Come arrivare ad Alberobello in Puglia

Alberobello si trova nel cuore della Valle d’Itria in provincia di Bari. Gli aeroporti più vicini per visitarla sono quelli di Bari e Brindisi. Se volete viaggiare in treno le stazioni ferroviarie principali si trovano a Bari e Taranto e usufruire poi dei collegamenti regionali.

Se state organizzando invece un viaggio in macchina dall’autostrada A14 dovrai uscire a Gioia del Colle; da Bari o da Brindisi-Lecce: S.S. 16 dovrai uscire a Monopoli per immetterti sulla S.P. per Alberobello (20 km circa); da Taranto: S.S. 172 per Martina Franca-Locorotondo e Alberobello (circa 45km).

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10 commenti

Viaggio in Valle d’Itria e un “salto” a Matera.. il nostro itinerario | Jamaluca 11 Ottobre 2016 - 11:47

[…] 1 Giorno: Alberobello (te la racconto qui) […]

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Roberta Ward 11 Ottobre 2016 - 12:01

La Puglia è una regione straordinaria, ma Alberobello è un gioiellino a se. Bellissimi scatti, complimenti 🙂

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jamaluca 11 Ottobre 2016 - 12:08

Grazie mille Roberta e benvenuta in Jamaluca.. Sono onorata di ricevere il primo commento da te 😉

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la felicità nel viaggiare 14 Ottobre 2016 - 11:03

L’anno scorso ho visitato la Puglia anche Alberobello é stato un ‘esperienza bellissimo passeggiare al tramonto tra I trulli :), ancora devo iscrivere il mio articolo sui I trulli ,Polignano a mare, Lecce,bari e gallipoli sono agli inizi.

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jamaluca 15 Ottobre 2016 - 16:21

anche io sono agli inizi, devo scrivere di Locorotondo, Cisternino, Ostuni e via dicendo.. ce la faremo.. :*

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la felicità nel viaggiare 15 Ottobre 2016 - 20:00

Eh si piano piano c’è la feremo

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2016: l'anno del blog e del mio nuovo modo di viaggiare - Jamaluca 31 Dicembre 2016 - 12:26

[…] così trascorso ben 5 giorni concentrandoci solo nella Valle D’Itria: ci siamo dedicati ad Alberobello, Locorotondo e Cisternino, Martina Franca, Ostuni, Polignano a Mare. Tutte vicine tra loro. E poi […]

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travelholicsouls 15 Dicembre 2017 - 13:33

Ciao bellezza,

I trulli sono un s o g n o.
Sono le foto mi fan battere il cuore forte forte!
Poi il fatto che l’articolo parta da una citazione di D’annunzio mi fa perdere la testa (anche perchè Gabri è uno dei miei scrittori preferiti in assoluto!)… se c’è un posto che merita di essere patrimonio Unesco è proprio questo.
Ottimo articolo ciccia,

Un abbraccio

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Paola 29 Giugno 2018 - 9:38

I trulli mi hanno sempre affascinato! Sei riuscita s dormire al loro interno?

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Jamaluca 29 Giugno 2018 - 12:48

Abbiamo scelto un appartamento meno costoso per poter stare qualche giorno in più, prima o poi ci dormiremo.

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