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Squillace: cosa vedere nel borgo della ceramica

by Maria Rita

Arroccata su una collina che domina il Golfo di Squillace, nel cuore della Costa degli Aranci, Squillace è uno dei borghi più affascinanti della Calabria. Famosa per il suo castello normanno, la tradizione secolare della ceramica e il legame con Cassiodoro, conserva un patrimonio storico e artistico che la rende una delle mete più interessanti della provincia di Catanzaro.

Se vi state chiedendo cosa vedere a Squillace, vi porto a scoprire uno dei borghi da non perdere a pochi chilometri da Catanzaro.

Cosa vedere a Squillace

Cosa vedere a Squillace

Il Santuario di Santa Maria del Ponte

Lungo la strada che dal mare porta verso il borgo, potete visitare il Santuario di Santa Maria del Ponte.

Piazza Duomo

Cuore del centro storico, Piazza Duomo è uno dei luoghi più suggestivi del borgo. Qui si affacciano la Concattedrale, il Palazzo Vescovile e alcuni edifici storici che testimoniano l’importanza religiosa e amministrativa che Squillace ha avuto nel corso dei secoli.

È il punto ideale per iniziare la visita del paese e immergersi nella sua atmosfera autentica.

La Concattedrale di Santa Maria Assunta

La Concattedrale di Santa Maria Assunta è una delle chiese più belle della provincia di Catanzaro. Costruita per volere di Ruggero I d’Altavilla, nel corso dei secoli a seguito dei vari terremoti è stata più volte rimaneggiata.

Al suo interno si presenta a tre navate ed è possibile ammirare:

  • il fonte battesimale del XVI secolo
  • il monumento sepolcrale al vescovo Capece Galeota, vissuto tra il XV ed il XVI secolo,
  • una tela del ‘700 di Domenico Basile
  • la Cappella dedicata a Sant’Agazio Martire, patrono di Squillace di cui si conservano alcune reliquie.

Le altre chiese di Squillace

Oltre alla Concattedrale, si possono visitare:

  • la Chiesa S. Chiara
  • la Chiesa di S. Pietro
  • la Chiesa S. Maria della Pietà
  • la Chiesa S. Matteo
Squillace Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Pietro – Squillace

La ceramica di Squillace

Squillace è conosciuta in tutta la Calabria come il borgo della ceramica. La tradizione artigianale locale affonda le sue radici nel Medioevo e ancora oggi numerose botteghe mantengono vive le antiche tecniche di lavorazione.

Passeggiando nel centro storico si possono osservare gli artigiani al lavoro e acquistare piatti decorati, maioliche, vasi e oggetti d’arredo realizzati a mano. Le ceramiche di Squillace rappresentano una delle eccellenze artistiche della Calabria e sono tra i souvenir più apprezzati dai visitatori per la particolare lavorazione che avviene con la tecnica dell’ingobbio o del graffito.

La ceramica di Squillace ha il marchio doc e alcuni reperti si trovano nei più importanti musei come il Museo di Capodimonte a Napoli, il British Museum di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York.

Ceramiche di Squillace DOC

Il Castello normanno di Squillace

Il Castello Normanno è il monumento simbolo di Squillace. Sorge nel punto più alto del borgo e domina l’intero Golfo di Squillace con panorami che nelle giornate limpide arrivano fino alla costa crotonese.

L’edificio venne costruito dai Normanni nella seconda metà dell’XI secolo sui resti di una precedente fortificazione bizantina. Nel corso dei secoli fu ampliato e trasformato dagli Svevi, dagli Angioini e successivamente dalla famiglia Borgia, che ne mantenne il controllo fino al XVIII secolo. Oggi sono ancora visibili le possenti mura, il torrione centrale, la torre cilindrica e quella poligonale attribuita al periodo federiciano.

All’interno è ospitato anche il Museo Civico, che conserva reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi effettuati nel castello.

Il Castello di Squillace si trova nella parte alta del borgo e sovrasta la piazza omonima.

Il castello fu costruito nel 1044 su un preesistente Kastrum bizantino da Guglielmo I d’Altavilla. Nel corso dei secoli fu ampliato e trasformato dagli Svevi, dagli Angioini e successivamente dalla famiglia Borgia, che ne mantenne il controllo fino al XVIII secolo.

Dopo il terremoto del 1783, fu trasformato in carcere in epoca borbonica.

Oggi sono ancora visibili le possenti mura, il torrione centrale, la torre cilindrica e quella poligonale attribuita al periodo federiciano.

Castello normanno di Squillace

Sul portone si può notare lo stemma in marmo della Famiglia Borgia.

Dall’alto del castello si gode di una bellissima vista panoramica che si allarga sulla Costa degli Aranci e spazia da Punta Stilo fino a Isola Capo Rizzuto.

Squillace Costa degli Aranci

Il Museo civico

All’interno del castello è possibile visitare il Museo civico che conserva due scheletri risalenti al XIII-XIV secolo e rinvenuti durante gli scavi del 1994.

Squillace museo civico mistero degli amanti

La Casa di Cassiodoro

Da Piazza Castello da una piccola discesa si può raggiungere la Casa di Cassiodoro.

Squillace Casa di Cassiodoro
Squillace Casa di Cassiodoro

Ruderi della Chiesa di Santa Chiara

Da non perdere i resti dell’antico complesso di Santa Chiara, che raccontano una parte importante della storia religiosa di Squillace.

Squillace Lido

Dopo aver visitato il borgo raggiungete Squillace Lido per una passeggiata sul lungomare o per trascorrere qualche ora in pieno relax al mare.

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Curiosità su Squillace

Squillace è stato un importante della Magna Grecia, secondo la leggenda fu fondata da Ulisse con il nome di Skylletion, e colonia romana con il nome Scolacium.

E’ la città natale di Magno Aurelio Cassiodoro, famoso per aver fondato il Monastero Vivariense o Vivarium, e di Florestano e Guglielmo Pepe.

Un pò di storia su Squillace

Le origini di Squillace sono molto antiche. Secondo la tradizione, la città sarebbe stata fondata dagli Enotri e successivamente influenzata dalla presenza greca lungo le coste della Magna Grecia.

In epoca romana, conosciuta come Scolacium o Squillaceum, divenne un importante centro amministrativo e commerciale grazie alla sua posizione strategica sul Golfo di Squillace.

Uno dei personaggi più illustri legati a questo territorio fu Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, statista e intellettuale vissuto tra il V e il VI secolo d.C.

Dopo aver ricoperto importanti incarichi alla corte degli Ostrogoti, Cassiodoro si ritirò nella sua terra natale dove fondò il celebre monastero del Vivarium, nei pressi di Copanello, considerato uno dei principali centri culturali dell’epoca.

Durante il Medioevo, Squillace acquisì grande importanza sotto il dominio bizantino e successivamente normanno.

In questo periodo furono costruite alcune delle sue principali testimonianze storiche, tra cui il Castello Normanno e la Concattedrale di Santa Maria Assunta.

Grazie alla sua posizione dominante sulla costa ionica, la città svolse per secoli un ruolo strategico nella difesa del territorio.

Nei secoli successivi Squillace passò sotto diverse dominazioni, tra cui quelle sveva, angioina e aragonese, mantenendo sempre una rilevante funzione amministrativa e religiosa.

Ancora oggi il borgo conserva importanti testimonianze del suo passato, tra vicoli medievali, edifici storici e la tradizione artigianale della ceramica che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della città.

Il borgo fu uno dei principali centri amministrativi e religiosi della Calabria ionica durante il Medioevo e raggiunse il suo massimo splendore sotto i Normanni.

Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, Squillace fu legata alla potente famiglia Borgia. Nel 1494 il territorio entrò a far parte dei possedimenti di Goffredo Borgia, figlio di Papa Alessandro VI. In seguito, la contea venne elevata a marchesato e divenne uno dei principali feudi della famiglia nell’Italia meridionale.

Cosa vedere nei dintorni di Squillace

Dove si trova Squillace

Di seguito trovi la mappa per raggiungere facilmente Squillace.

Come arrivare a Squillace

  • In auto: Squillace è facilmente raggiungibile percorrendo la Strada Statale 106 Jonica. Da Catanzaro Lido bastano circa 15 minuti d’auto, mentre da Soverato il tempo di percorrenza è di circa 20 minuti. Per chi arriva dall’autostrada A2 del Mediterraneo, l’uscita consigliata è Lamezia Terme, da cui si prosegue in direzione Catanzaro e successivamente verso la costa ionica.
  • In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Catanzaro Lido, servita dai collegamenti regionali lungo la costa ionica. In alternativa è possibile utilizzare la stazione di Soverato e raggiungere il borgo in auto o autobus.
  • In aereo: L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, situato a circa 50 chilometri da Squillace. Dallo scalo è possibile noleggiare un’auto oppure raggiungere Catanzaro in treno o autobus e proseguire verso il borgo.

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Post aggiornato al 9 Giugno 2026 da Maria Rita

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