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I Quattro Canti di Palermo: curiosità sulla piazza barocca della città

by Maria Rita

Tra le cose da vedere a Palermo non manca mai una visita ai Quattro Canti. Anzi, vuoi o non vuoi ti trovi sempre a passare di qua, fermarti e nell’attesa che scatti il verde del semaforo, osservare le statue che abbelliscono Piazza Villena.

I Quattro Canti di Palermo rappresentano il centro del centro storico. Ricordo ancora la prima volta a Palermo, abbiamo raggiunto questo punto per iniziare la nostra scoperta della città.

Curiosità sui Quattro Canti di Palermo

I Quattro Canti dividono in quattro parti i quartieri storici di Palermo: la Kalsa, l’Albergheria, il Capo e la Loggia.

Perchè non è stata inserita anche Santa Rosalia tra le Patrone di Palermo? La Piazza fu completata nel 1620 e la Santa fu riconosciuta come Patrona della città tre anni più tardi.

Sono tanti i nomi legati a questa piazza. Il vero nome è Piazza Villena, o Vigliena, in onore del viceré e marchese don Juan Fernandez Pacheco de Villena y Ascalon, ma per tutti i palermitani e i turisti che la visitano resta Quattro Canti.

Viene anche chiamata Ottagono per la sua forma o Teatro del Sole per i raggi di luce che la colpiscono ogni giorno dall’alba al tramonto.

La Piazza era conosciuta anche come Teatro della Città in cui avvenivano i principali avvenimenti tra feste ed esecuzioni capitali.

Uno degli eventi che si ricorda è quello avvenuto il 30 giugno 1789, ovvero l’impiccagione di Giovanna Bonanno, la Vecchia dell’Aceto.

La storia dei Quattro Canti di Palermo

Nel Seicento, l’idea dei viceré spagnoli insediatisi a Palermo era quello di ingrandire la città. I lavori furono affidati all’architetto Giulio Lasso che trova ispirazione prendendo spunto da Piazza delle Quattro Fontane a Roma.

L’inizio dei lavori vengono inaugurati nel 1608 dal viceré e Marchese di Vigliena.

I lavori della piazza si protraggono fino al 1920 sotto il viceregno di Castro seguendo il progetto iniziale dell’architetto Giulio Lasso, successivamente modificato da Mariano Smiriglio.

Le statue in marmo sono opere di Carlo D’Aprile, uno dei grandi artisti del barocco che ha realizzato anche quelle che si trovano all’esterno della Cattedrale di Palermo.

La Primavera e l’Estate sono state realizzate da Gregorio Tedeschi, mentre l’Autunno e l’Inverno da Nunzio La Mattina.

Ogni conca rappresenta gli antichi fiumi di Palermo: l’Oreto, la Kemonia, il Pannaria e il Paapireto.

Su Corso Vittorio Emanuale fu poi aggiunto un Quinto Canto vicino la chiesa di San Giuseppe dei Teatini con la conclusione dei lavori nel 1788. In questo canto si possono ammirare le statue di Sant’Elia, San Giuseppe e San Gaetano Thiene, e lo stemma della corporazione dei Falegnami che raffigura l’ascia incoronata.

Quattro Canti Palermo
Il Quinto Canto

Le quattro facciate

Su ciascuna facciata, a cui corrisponde un quartiere storico, si trovano tre tipologie di decorazioni secondo un principio ascensionale. Dalla natura dell’acqua alla santità del cielo, dal basso verso l’alto troviamo infatti una fontana a rappresentare una stagione, la statua di un sovrano spagnolo e la statua delle Sante patrone di Palermo.

Sulla facciata sud dell’Albergheria:

  • la Primavera rappresentata da Venere
  • Carlo V
  • Santa Cristina

Sulla facciata ovest del Capo:

  • l’Estate rappresentata da Cerere
  • Filippo II
  • Santa Ninfa
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti – Facciata del Capo

Sulla facciata nord de La Loggia (o Vucciria):

  • l’Autunno rappresentato da Bacco
  • Filippo IV
  • Santa Oliva
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti – Facciata della Loggia

Sulla facciata est della Kalsa:

  • l’Inverno rappresentato da Eolo
  • Filippo III
  • Sant’Agata
Quattro Canti Palermo
Quattro Canti – Facciata della Kalsa

Dove si trovano e come arrivare ai Quattro Canti

I Quattro Canti si trovano all’incrocio tra Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele.

L’ideale per raggiungerli è fare una passeggiata a piedi dai principali monumenti e mercati della città da cui oi Quattro Canti distano:

  • 70 metri da Piazza Pretoria
  • 150 metri da Piazza Bellini con la Chiesa di San Cataldo e la Chiesa della Martorana
  • 350 metri dal Mercato della Vucciria e 500 metri dal Mercato di Ballarò
  • 650 metri dal Teatro Politeama
  • 700 metri dalla Cattedrale
  • 1 km circa da Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina e dalla Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

Gli autobus che fermano nei pressi della Piazza sono le linee 101, 102, 109 e 224.


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