Home Eventi in Calabria Carnevale in Calabria: eventi, curiosità, piatti tipici e tradizioni

Carnevale in Calabria: eventi, curiosità, piatti tipici e tradizioni

by Maria Rita

Devo ammetterlo, non ho mai avuto una grande predilizione per il Carnevale, non ricordo di essermi travestita se non da bambina durante le feste a scuola, e non ho mai frequentato le più famose sfilate di carri allegorici. Al Carnevale ho sempre collegato il fatto di indossare giubbini vecchi per evitare che i nuovi fossero rovinati dalla schiuma vera o dal lancio delle uova. Quando andavo a scuola prendevo addirittura le vie secondarie per non finire nel mirino di gruppi che in versione gangster ti mettevano paura e ti rincorrevano facendo contare le ore alla fine della festa. Negli ultimi tempi invece ho riscoperto il lato bello del Carnevale in Calabria, con tradizioni, parate storiche e sfilate che sono l’orgoglio di tutti i calabresi. Di seguito ti racconto gli eventi da non perdere, i piatti tipici della tradizione calabrese, curiosità e tradizioni da tramandare.

Carnevale in Calabria 2020: eventi da non perdere

La Calabria diventa un tripudio di colori e di sapori. Non c’è zona in cui non si festeggi il Carnevale e di seguito trovi i principali eventi da non perdere in questo 2020 da Alessandria del Carretto e Castrovillari nel Parco Nazionale del Pollino a Lungro fino ad Amantea e Cittanova.

I Połëcënellë: il Carnevale di Alessandria del Carretto

Alessandria del Carretto è uno dei borghi del Parco Nazionale del Pollino tra i più autentici della Calabria che conserva al meglio le sue tradizioni, la Festa della Pita, o Pitë, che si svolge l’ultima domenica di aprile, dove un grosso albero viene tagliato e portato nel centro del paese, e il Carnevale con le maschere tradizionali uniche nel loro genere che pian piano si fanno conoscere anche in altre regioni d’Italia e non solo in Calabria, i Połëcënellë.

Il Carnevale di Alessandria del Carretto è uno dei più antichi del Sud Italia. Non si vedono carri allegorici e sfilate di gruppi mascherati classici, ma si partecipa alla vestizione e alla sfilata delle maschere tradizionali con danze propiziatorie e tarantella del Pollino.

Połëcënellë Bielle, le maschere del buonumore, indossano pantaloni bianchi, camice chiare, scialli colorati, anfibi e sul viso una maschera verniciata di bianco e guance ritoccate, il cappelletto abbellito da nastri colorati, piume, coccarde, medaglie, medaglioni, fazzoletti ricamati e addobbi vari con al centro uno specchio e, infine, u’ scruiazzo, il bastone di legno, caratterizzato da incisioni e palline di lana colorate.

Carnevale in Calabria - Alessandria del Carretto
Carnevale in Calabria – Alessandria del Carretto

Poi ci sono i Polëcenellë Brutte che non entrano in contatto con i belli e sono vestiti con abiti vecchi a rappresentare la povertà, l’inverno e il disordine.

Altra maschera particolare è quella dell’Ursë, la figura simile a una bestia con grandi corna e incatenata che rappresenta la potenza della natura che viene domata insieme all’incarnazione della Quaresima che qui si chiama Coremmë, con l’abito e il viso tinto di nero.

Quando: 9 Febbraio 2020 ad Alessandria del Carretto – Pagina Facebook

Carnevale in Calabria - Alessandria del Carretto
Carnevale di Alessandria del Carretto in Calabria – Credits: Frdigitalsolution

Carnevale di Castrovillari

Il Carnevale di Castrovillari è uno degli eventi più importanti in Calabria, tanto da essere riconosciuto tra i dieci carnevali più belli d’Italia dal Touring Club e inserito dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo tra i carnevali storici d’Italia.

Le origini del Carnevale di Castrovillari infatti risalgono alla prima metà del ‘600 grazie alla storia di Organtino, la farsa dialettale di Cesare Quintana rappresentata per la prima volta nel 1635.

Tanti sono gli appuntamenti che attirano l’attenzione e la grande partecipazione dei calabresi, dal Corteo del Re Carnevale con l’incoronazione e la consegna delle chiavi della città, alla Sirinata d’a Savuzizza, la parata della gioia per bambini e l’attesa sfilata con oltre 2000 figuranti dei gruppi mascherati e dei carri allegorici e il falò del Re Carnevale.

Quando: dal 16 al 25 febbraio 2020

Carnevale a Lungro: Parata Storica dedicata a Skanderbeg

Non distante da Castrovillari, un carnevale speciale da non perdere è quello di Lungro.

La rievocazione storica Skanderbeku Prindi i Arbërisë, quest’anno alla sua quinta edizione, è un ritorno del passato.

Come oggi, negli anni ’60 gli abitanti di Lungro iniziavano i festeggiamenti del Carnevale ricordando l’eroe Skanderbeg in una parata storica con musica e canti.

Quando: domenica 23 febbraio 2020

Skanderbeku Prindi i Arbërisë
Skanderbeku Prindi i Arbërisë – Parata storica a Lungro

Per approfondire: SKANDERBEKU PRINDI I ARBËRISË: PARATA STORICA DI SKANDERBEG A LUNGRO

Skanderbeku Prindi i Arbërisë – Parata storica a Lungro

Carnevale di Amantea

Anche il Carnevale di Amantea è uno dei storici Carnevali della Calabria. Organizzato dal Comitato del Carnevale di Amantea Giuseppe Brusco ogni anno attira migliaia di partecipanti alla sfilata dei carri allegorici.

Tra gli appuntamenti da non perdere il Carnevale dei piccoli, la Festa della Notte delle stelle filanti, la Sagra della frittata di Carnevale ad Amantea.

Le sfilate dei carri allegorici si possono vedere sia nel centro di Amantea sia a Campora San Giovanni.

Quando: da definire

Gran Carnevale Cittanovese

A Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, il Gran Carnevale Cittanovese è un tripudio di colori e maschere. Dalla Villa Comunale, gruppi organizzati e carri allegorici sfilano percorrendo via Dante, via Campanella, corso Italia e via Feher.

Quando: 23 e 25 febbraio 2020 partenza dalla Villa Comunale – Pagina Facebook

Giangurgolo: la maschera calabrese

Catanzaro e la Calabria sono legate alla maschera di Giangurgolo, il capitano nato durante la dominazione spagnola nel 1600. Lo riconosci per il suo grande naso enorme, il cappello a cono, il corpetto, i pantaloni a sbuffo a strisce gialle e rosse.

Sono due le versioni sulla sua origine. La prima è attribuita all’attore Natale Consalvo che a Napoli vestiva i panni del Capitan Giangurgolo e che in seguito venne importata a Reggio Calabria per schernire i nobili spagnoli.

Una seconda invece è legata a Catanzaro e ad un personaggio realmente esistito. Si racconta che durante una battuta di caccia cercò di salvare uno spagnolo durante un’aggressione da parte dei briganti. Come ringraziamento, alla morte dello spagnolo, ricevette oltre all’eredità una lettera con tutte le indicazioni per poter salvare Catanzaro dagli spagnoli.

Re Carnevale e Corajisima

Nella maggior parte dei paesi calabresi non mancano le due figure di Re Carnevale e Quaresima o Corajisima, l’uno grasso e vivace, l’altra magra e disperata.

Il Carnevale in Calabria si conclude il Martedì Grasso con il funerale di Re Carnevale rappresentato da un fantoccio che viene bruciato proclamando l’inizio del periodo della Quaresima.

In alcuni paesi della Calabria è ancora viva la tradizione della Corajisima, la bambola quaresima che nei giorni a cavallo del Carnevale viene rispolverata e preparata per essere appesa fuori dalle finestre o sui balconi il giorno del Mercoledì delle Ceneri.

Se non la conosci o per approfondire leggi Corajisima: la bambola quaresimale segnatempo

corajisima bambola quaresima
Corajisime realizzate da mia nonna

Piatti tipici calabresi di Carnevale

Carni grasse e maccheroni,

vino rosso e polpettoni,

castagnole e pignolata

tra uno scherzo e una risata.

Teresa Zuccaro

Quali sono i piatti tipici calabresi del Carnevale? I principali piatti sono a base di maiale che in questi mesi abbondano sulle nostre tavole, come le classiche polpette di carne al sugo o fritte.

Leggi anche: Maiale in tavola: antichi sapori della tradizione calabrese

Non mancano poi la classica frittata di carnevale preparata con uova, salumi e formaggi in tantissime varianti.

Altro ingrediente imprescindibile è la ricotta utilizzata sia nelle polpette che nelle frittate.

Tra i dolci di carnevale calabresi invece spiccano le castagnole con la ricotta, le chiacchiere rigorosamente fritte nello strutto di maiale, le tartine al sanguinaccio e la pignolata, quest’ultima preparata nel reggino.

Leggi anche: Sagre feste ed eventi in Calabria da non perdere tutto l’anno

Se volete segnalare altri eventi da non perdere scrivetemi un messaggio qui sotto nei commenti.

Vuoi scoprire la mia bellissima Calabria?

Rimaniamo in contatto?

Ricevi tutti gli aggiornamenti del blog, iscriviti al Canale Telegram e alla Newsletter! Mi trovi anche su Facebook!

Aggiornato il

Leggi anche

Lascia un commento

error: Content is protected !!