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Terra delle Gravine: cosa vedere da Mottola a Taranto in Puglia

by Maria Rita

Ho sempre pensato alla Puglia come una terra da visitare a zone per la sua lunghezza, una regione lontana da casa se penso al Gargano o al Salento ma anche così vicina. Dalla Calabria alla Puglia il passo è breve, i paesi ai confini delle due regioni, Rocca Imperiale e Ginosa, prendendo come riferimento la zona marina, distano poco più di 50 km e mi rendo conto che ho a tre ore da casa una nuova area pugliese da scoprire a due passi dalla Valle d’Itria, la Terra delle Gravine che dal 2005 è Parco Naturale Regionale e comprende i comuni di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, San Marzano e Villa Castelli.

Per visitare la Terra delle Gravine ho trascorso quattro giorni tra grotte e chiese rupestri, musei e masserie nei territori di Mottola, Palagiano, Crispiano, Massafra e Grottaglie, giungendo fino a Taranto.

La Terra delle Gravine in Puglia

Non ho avuto mai ben chiaro cosa fosse una gravina seppur mi sia stata spiegata in tanti modi differenti, canyon, burrone, baratro, fin quando non ho visto quella di Petruscio a Mottola e di San Marco a Massafra. La mia idea di Canyon è legata alle nostre Valli Cupe di Sersale ma queste sono tutta un’altra storia perchè al loro interno queste gole rocciose di origine carsica nascondono case grotta e villaggi nel verde della vegetazione mediterranea.

In tutta l’area della Terra delle Gravine, l’insediamento nelle grotte rupestri in Puglia dal Neolitico e la forte concentrazione nel Medioevo è stata possibile grazie al favorevole microclima e alle caratteristiche morfologiche presenti all’interno delle gravine. Le case grotta erano abitate dai contadini del luogo che hanno saputo sfruttare la raccolta e la canalizzazione delle acque piovane. Ogni villaggio aveva la propria chiesa di cui ancora oggi si possono ammirare gli affreschi.

Cosa vedere nella Terra delle Gravine in Puglia

Mottola 

In posizione centrale nella Terra delle Gravine, il centro storico medievale di Mottola, la Schiavonìa, sta su un promontorio e ti guarda dall’alto. Per le sue bellissime chiese rupestri, è la Terra delle Grotte di Dio con le Chiese rupestri scavate nella roccia di Santa Margherita, Sant’Angelo, San Gregorio e San Nicola, definita la Cappella Sistina della civiltà rupestre per la conservazione dei suoi affreschi. A poca distanza trovi il Villaggio rupestre di Petruscio e sull’altro versante in direzione Noci-Alberobello il Bosco di Sant’Antuono, che per la sua aria pulita diventa un teatro all’aperto d’estate per lo spettacolo delle lucciole e una meta micologica d’autunno.

In località San Basilio, nei pressi della Cantina Masseria Ludovico e del Casino del Duca, grazie a Orazio Sentinelli di Puglia Trek&Food, ho visto per la prima volta uno jazzo, un recinto utilizzato per far sostare temporaneamente pastori con mucche, capre e pecore durante la transumanza. Ad ognuno di loro era predisposta un’area recintata con pietra a secco, te ne accorgi guardando le porte di ingresso dei casoni. Se da queste parti noti un lungo muro in pietra è il Paretone del diavolo, una muraglia lunga 16 km che fa da confine tra le province di Taranto e Bari.

Terra delle Gravine - Jazzo in località San Basilio
Terra delle Gravine – Jazzo in località San Basilio

Massafra

Massafra è considerata la Tebaide d’Italia, arroccata tra la Gravina di San Marco e quella della Madonna della Scala. Come altri comuni della Terra delle Gravine conserva la sua civiltà rupestre con le sue 30 chiese sia nei territori circostanti che nel centro storico, come il Villaggio e la chiesa rupestre di Santa Marina e della Candelora risalenti al XII secolo. Pensa che c’è anche una chiesa rupestre al di sotto del vecchio ospedale, la Cripta di Sant’Antonio Abate.

Terra delle Gravine - Massafra
Terra delle Gravine – Massafra

Palagiano

Per scoprire come si realizza un’icona e come si scrive, l’Infopoint di Mottola organizza dei corsi presso il laboratorio del Maestro Antonio Maria Schiavone. Le sue opere sono disseminate in tutto il territorio italiano da Milano a Roma, da Foggia a Biancavilla. Grazie al maestro, ho arricchito la mia conoscenza e la mia passione per l’iconografia bizantina e soprattutto ho scoperto che dietro queste mani c’è tanta preghiera e dedizione per quest’arte sacra.

Terra delle Gravine - Laboratorio di iconografia bizantina
Terra delle Gravine – Laboratorio di iconografia bizantina

Crispiano

Crispiano è il Paese delle cento masserie.  Alcune di esse sono datate tra il 1500 e il 1700, e lungo il percorso che la collega a Grottaglie seguendo le orme di santi e briganti si incontrano antiche cappelle, grotte, boschi, necropoli e insediamenti rupestri. Qui ho avuto modo di conoscere la realtà della Masseria Wine Resort Amastuola.

Terra delle Gravine – Tra le campagne di Crispiano

Grottaglie

Grottaglieè una delle 28 città della ceramica presente in Italia. Un centro storico che conserva ancora le vecchie tradizioni di un artigianato famoso nel mondo e che si può ammirare passeggiando nel Quartiere delle Ceramiche dove ci sono tantissimi laboratori su Via Crispi e via Caravaggio e visitando il Museo itinerante all’interno del Castello Episcopio.

Per approfondire: Ceramiche di Grottaglie: viaggio alla scoperta del Museo e del quartiere

Terra delle Gravine - I Pumi di Grottaglie
Terra delle Gravine – I Pumi di Grottaglie

Taranto

Non ho avuto grosso modo di visitare Taranto ma mi è bastato osservarla attentamente dalla macchina per farmi venire voglia di ritornare e visitarla con più calma. Ho trascorso qualche ora al Marta, il Museo Nazionale Archeologico su due piani per conoscere un altro lato di questa Magna Graecia.

Terra delle Gravine – Marta

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In collaborazione con l’Infopoint e il comune di Mottola e la Regione Puglia. 

Ufficio Infopoint Mottola
Viale Jonio-incrocio via Lucania 74017 Mottola (TA) – Tel: +39 099 886 7640

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