Capo Colonna è uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della Calabria. Si trova a pochi chilometri da Crotone.
Questo promontorio affacciato sul Mar Ionio custodisce i resti dell’antica città greca di Kroton e ciò che rimane del celebre Tempio di Hera Lacinia, uno dei santuari più importanti della Magna Grecia.
Oggi Capo Colonna rappresenta una delle attrazioni archeologiche più visitate della regione e una tappa imperdibile per chi desidera scoprire le radici della civiltà greca nell’Italia meridionale.
Cosa trovi in questo post
- La storia di Capo Colonna
- Cosa vedere a Capo Colonna
- Tempio di Hera Lacinia
- Il Tempio di Hera Lacinia e il Mito di Ercole
- La colonna simbolo della Calabria
- Torre Nao
- Santuario della Madonna di Capo Colonna
- Parco Archeologico di Capo Colonna
- Museo Archeologico di Capo Colonna
- Il Faro di Capo Colonna
- Cosa vedere nei dintorni di Capo Colonna
- Dove si trova Capo Colonna
- Come arrivare a Capo Colonna
La storia di Capo Colonna
La storia di Capo Colonna è strettamente legata all’antica città greca di Kroton, una delle più potenti colonie della Magna Grecia.
Tra il VI e il V secolo a.C. il promontorio ospitava il celebre Santuario di Hera Lacinia, uno dei luoghi di culto più importanti dell’intero Mediterraneo antico. Il santuario era dedicato alla dea Hera, protettrice della fertilità, del matrimonio e della famiglia, e attirava pellegrini e mercanti provenienti da tutto il mondo greco.
La fama del santuario era tale che numerosi navigatori utilizzavano il promontorio come punto di riferimento durante le traversate nel Mar Ionio.
Con la conquista romana il complesso mantenne una notevole importanza religiosa e culturale. Nel corso dei secoli il tempio subì saccheggi e distruzioni che portarono alla progressiva scomparsa della struttura originaria.
Cosa vedere a Capo Colonna
Nella nostra visita a Capo Colonna una bella passeggiata lungo il viale alberato ci porta fino alla colonna del Tempio di Hera Lacinia, alla Torre Nao e al Santuario della Madonna di Capo Colonna. Al ritorno prima di andar via ci siamo fermati a visitare il Museo Archeologico.
Tempio di Hera Lacinia
Del grande Tempio di Hera Lacinia ne rimane una sola colonna. Fino a qualche anno fa, era possibile raggiungerla e toccarla mentre oggi per preservarla hanno recintato l’area. Ricordo ancora quando durante le gite con la scuola ci facevano mettere una monetina per sentire le vibrazioni del mare.
Il Tempio di Hera Lacinia fu uno dei santuari più importanti del mondo dell’antica Grecia e della Magna Grecia poco distante dall’antica Kroton. Dedicato alla Dea Hera, protettrice delle mandrie, della fertilità e del matrimonio, era un tempio dorico costruito nel V secolo a.C e conosciuto anche con il nome di Hera Eleytheria.

Il Tempio di Hera Lacinia e il Mito di Ercole
Avete mai visitato Capo Colonna pensando a quali leggende e quali racconti narrano del mito di Ercole e delle sue fatiche?
Secondo la leggenda fu Ercole a fondare Crotone, e anche Tropea, e in qualche modo nel parco archeologico di Capo Colonna ancora oggi ci sono dei reperti che parlano dell’eroe e delle sue gesta.
Una delle dodici fatiche di Ercole era quella di rubare il bestiame a Gerione, un mostro con tre teste e tre paia di braccia. Preso il bestiame l’eroe partì per la Grecia attraversando l’Italia.
Giunto in Calabria fu ospitato dall’amico Crotone. Lacinio rubò i buoi e li portò sul promontorio. Ercole per vendicarsi lo uccise e nel conflitto colpì a morte anche il suo amico Crotone. Da questa leggenda nasce il mito dell’origine di Crotone. Sul promontorio di Lacinio invece venne costruito il Tempio di Hera Lacinia.
Milone di Crotone, altro personaggio leggendario, fu nominato sacerdote del Tempio di Hera Lacinia.
La colonna simbolo della Calabria
L’immagine più famosa di Capo Colonna è senza dubbio l’unica colonna dorica rimasta in piedi dell’antico Tempio di Hera Lacinia.
Alta circa otto metri, questa colonna domina il promontorio e rappresenta uno dei simboli storici più riconoscibili della Calabria.
Nel corso dei secoli gran parte del tempio venne smantellata e i materiali furono riutilizzati per la costruzione di edifici e fortificazioni. La colonna superstite è diventata il simbolo della resistenza del patrimonio storico della Magna Grecia e continua ad attirare visitatori da tutto il mondo.

Torre Nao
Accanto al Santuario della Madonna di Capo Colonna si trova la Torre di Nao o Torre Nao. Un tempo torre costiera di avvistamento, oggi è un antiquarium in cui poter ammirare i ritrovamenti archeologici subacquei recuperati nella Riserva Naturale Marina di Isola Capo Rizzuto.

Santuario della Madonna di Capo Colonna
Il Santuario di Santa Maria di Capo Colonna è il più importante luogo di culto mariano a Crotone. All’interno è custodita una copia del quadro della Madonna, secondo la leggenda dipinta da San Luca e portata a Crotone da San Dionigi. L’originale invece si trova nel Duomo di Crotone.

Parco Archeologico di Capo Colonna
Il Parco Archeologico di Capo Colonna è uno dei più importanti siti archeologici dell’Italia meridionale.
L’area si estende lungo il promontorio e conserva numerose testimonianze dell’antico santuario e delle successive fasi storiche che hanno interessato il territorio.
Passeggiando tra i resti archeologici possiamo vedere:
- le fondazioni del Tempio di Hera Lacinia;
- antiche strutture religiose;
- edifici di epoca romana;
- tratti delle mura antiche;
- aree destinate ai pellegrini e alle attività del santuario.
Museo Archeologico di Capo Colonna
Prima di lasciare Capo Colonna visitate il Museo Archeologico. All’interno sono conservati i reperti trovati nel territorio. Il percorso si divide in tre sezioni dedicate alla terra, al sacro e al mare. Tra i numerosi reperti sono da non perdere:
- il tesoretto di monete d’oro bizantine di Punta Scifo;
- il cippo dedicato alla Dea Hera Eleutheria;
- il carico di marmi pregiati;
- l’abbraccio di Amore e Psiche;
- la statuetta in bronzo che rappresenta Ercole, che secondo il mito fondò Crotone, nell’atto di uccidere la cerva di Cerinea, dalle corna d’oro e con gli zoccoli di bronzo o argento.

Cogliete l’occasione di visitare anche il Museo Archeologico di Crotone dove si trova il Tesoro di Hera, preziosi oggetti votivi in oro, bronzo e marmo, tra cui il Diadema Aureo dedicato a Hera Lacinia e la Barchetta Nuragica in bronzo del VII secolo a.C. ritrovati durante gli scavi nel Parco Archeologico di Capo Colonna.
Il Faro di Capo Colonna
Tra gli elementi caratteristici del promontorio spicca anche il Faro di Capo Colonna.
Costruito per garantire la sicurezza della navigazione lungo la costa ionica, continua ancora oggi a rappresentare un importante punto di riferimento per le imbarcazioni che attraversano questo tratto di mare.
La sua presenza contribuisce a rendere ancora più suggestivo il panorama del promontorio.
Cosa vedere nei dintorni di Capo Colonna
Dopo aver visitato Capo Colonna, la cui visita non dura più di un paio d’ore, potete visitare nei dintorni:
- Crotone
- Isola Capo Rizzuto
- Le Castella
- Santa Severina
- Caccuri
- Parco Archeologico di Akerenthia
- Cirò e Cirò Marina
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Dove si trova Capo Colonna
Capo Colonna si trova sulla costa ionica calabrese, a 11 km da Crotone. Il promontorio si affaccia sul Mar Ionio e rappresenta uno dei punti più panoramici della provincia crotonese.
Grazie alla sua posizione strategica, è facilmente raggiungibile dal centro di Crotone e costituisce una delle tappe più interessanti di un itinerario alla scoperta della Costa dei Saraceni.
Come arrivare a Capo Colonna
Da Crotone si può raggiungere Capo Colonna percorrendo la SP 49 per circa 11 km. Se si proviene da sud invece bisogna seguire le indicazioni per Isola Capo Rizzuto e successivamente per Crotone.
Condivido la mappa con le indicazioni stradali per raggiungere facilmente Capo Colonna.
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Post aggiornato al 10 Giugno 2026 da Maria Rita
