La Basilica di Santa Maria degli Angeli, custodisce la Porziuncola di Assisi, la piccola chiesa tanto amata da San Francesco, considerata il cuore del francescanesimo e il luogo dove prese forma il suo messaggio di fede, umiltà e fraternità.
Visitare questo straordinario santuario significa immergersi in uno dei luoghi francescani più importanti al mondo, meta di milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno.
Che si arrivi per motivi religiosi, per interesse storico o semplicemente per scoprire le bellezze dell’Umbria, la Basilica di Santa Maria degli Angeli rappresenta una tappa imprescindibile del percorso francescano.
In questo post scoprirai cosa vedere all’interno della basilica, perché riveste un ruolo così centrale nella vita di San Francesco e come raggiungerla facilmente, organizzando al meglio la tua visita.
Anch’essa, come gli altri luoghi francescani, è stata proclamata nel 2000 Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Cosa trovi in questo post
- Dove si trova la Basilica di Santa Maria degli Angeli e perché è così importante
- Storia della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi: da modesta cappella a santuario universale
- Cosa vedere all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi
- 1. La Porziuncola: la piccola chiesa nella chiesa
- 2. La cupola affrescata di Francesco Appiani
- 3. La Cappella del Transito: dove morì San Francesco
- 4. Il frammento della Crocifissione attribuito al Perugino
- 5. Il Roseto senza spine e la Cappella delle Rose
- 6. Le statue nel giardino
- 7. La cripta con le reliquie del pulpito
- 8. Il Museo della Porziuncola
- 9. La Piazza della Basilica di Santa Maria degli Angeli
- 10. La facciata e la statua della Madonna dorata
- Informazioni utili per la visita della Basilica di Santa Maria degli Angeli
- Quando visitare la Basilica di Santa Maria degli Angeli
- Quanto tempo serve per visitare la Basilica di Santa Maria degli Angeli?
- La Strada Mattonata: l’antico percorso dei pellegrini dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi
- Come arrivare alla Basilica di Santa Maria degli Angeli
Dove si trova la Basilica di Santa Maria degli Angeli e perché è così importante
La Basilica sorge nella frazione che porta il suo stesso nome, Santa Maria degli Angeli, a circa 4 km dal centro storico di Assisi, proprio ai piedi del Monte Subasio.
La Basilica di Santa Maria degli Angeli fu costruita con un motivo ben chiaro, ovvero proteggere e contenere una chiesetta minuscola, la Porziuncola, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo da rendere necessaria una struttura capace di accogliere i fedeli.
Pio V dopo il Concilio di Trento, volle la costruzione della basilica per riconoscere l’importanza dell’ordine minore dei francescani ma soprattutto per accogliere i numerosi pellegrini che affluivano già nel ‘500 in occasione dell’Indulgenza del Perdono.
La costruzione, su progetto dell’architetto perugino Galeazzo Alessi con la supervisione di Jacopo Barozzi da Vignola, richiese oltre un secolo di lavori, tra il 1569 e il 1679. Il risultato è una delle chiese più grandi al mondo, tanto da essere considerata tra le sette basiliche cristiane più estese in assoluto, con oltre 126 metri di lunghezza.
Storia della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi: da modesta cappella a santuario universale
Le origini della Porziuncola risalgono a molti secoli prima di San Francesco, forse addirittura al IV secolo, quando la piccola cappella in pietra del Subasio era gestita dai monaci benedettini. Fu però Francesco, all’inizio del Duecento, a restaurarla con le proprie mani e a farne il centro della sua vita spirituale: qui comprese la propria vocazione, qui nel 1211 o 1212 accolse Chiara d’Assisi che fuggiva di notte da casa per unirsi a lui, e qui fondò l’Ordine dei Frati Minori.
Non è solo il luogo di nascita del francescanesimo, ma anche quello della sua fine: Francesco scelse di essere riportato proprio qui quando sentì avvicinarsi la morte, e morì la notte del 3 ottobre 1226 nell’infermeria adiacente alla chiesetta che oggi è la Cappella del Transito.
A causa del terremoto del 1832, crollarono la facciata e delle volte della navata, soltanto la cupola che proteggeva la Porziuncola rimase intatta.
La nuova facciata monumentale della Basilica è stata progettata ispirandosi al barocco romano da Cesare Bazzani. In alto si può ammirare la statua della Madonna in bronzo dorato realizzata da Guglielmo Colasanti.
Al suo interno la Basilica di Santa Maria degli Angeli, a croce latina, si presenta a tre navate.
Un dettaglio curioso che pochi conoscono: il nome Porziuncola è all’origine, indirettamente, del nome di Los Angeles. Nel 1769 i francescani fondarono in California un insediamento chiamato El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles de la Porciúncula de Asís, da cui deriva l’attuale metropoli americana.

Cosa vedere all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi
Ecco il percorso che consiglio di seguire una volta entrati nella Basilica di Santa Maria degli Angeli per non perdersi nulla.
1. La Porziuncola: la piccola chiesa nella chiesa
La Porziuncola di Assisi è la vera protagonista della visita. Appena si entra nella Basilica, lo sguardo cade subito su questa piccola chiesa in pietra, incastonata esattamente al centro dell’incrocio tra navata e transetto, sotto l’enorme cupola.
La piccola chiesa, larga appena 4 metri e lunga 7 metri, conserva ancora le strutture trecentesche e il tetto originale in marmi bianco e rosa.
Al suo interno, dietro l’altare, si trova una splendida tavola dipinta nel 1393 da Ilario da Viterbo, che raffigura l’Annunciazione circondata da scene legate al Perdono di Assisi, l’indulgenza plenaria concessa da papa Onorio III nel 1216 su richiesta dello stesso Francesco.
Ancora oggi, ogni anno tra il 1° e il 2 agosto, migliaia di fedeli si recano qui per ricevere questa speciale indulgenza, che dal 1988 può essere ottenuta all’interno della Porziuncola in qualsiasi giorno dell’anno.
Sulla facciata esterna della cappella, sopra l’ingresso, si trova un affresco ottocentesco del pittore Friedrich Overbeck che riprende lo stesso tema del Perdono.
Alla Porziuncola ho dedicato un altro post in cui ti parlo della spiritualità del Perdono d’Assisi e dell’Indulgenza plenaria, e del legame di San Francesco.
Per approfondire: La Porziuncola di Assisi: la storia e il Perdono di San Francesco

2. La cupola affrescata di Francesco Appiani
Alzando lo sguardo sopra la Porziuncola, si ammira la grande cupola settecentesca, decorata con affreschi di Francesco Appiani che raccontano episodi salienti della vita di San Francesco, dalla fondazione dell’Ordine fino alla vestizione di Santa Chiara.
Siediti sulle panche laterali e immergiti nella visione della cupola con qualche minuto di silenzio.
3. La Cappella del Transito: dove morì San Francesco
Proseguendo verso il presbiterio, sulla destra, si apre un piccolo ambiente semplice e raccolto: la Cappella del Transito.
La Cappella del Transito era l’infermeria del convento e qui San Francesco finì la composizione del Cantico delle Creature e morì la notte del 3 ottobre 1226.
All’interno di questa cappella si possono ammirare il cingolo di San Francesco donato da Papa Pio IX, gli affreschi realizzati nel 1886 da Domenico Bruschi e Giovanni di Pietro, e, sull’altare, una statua di San Francesco in terracotta invetriata realizzata da Andrea della Robbia.
La Cappella del Transito è l’angolo più intimo e commovente della basilica: ogni 3 ottobre qui si celebra la Commemorazione Nazionale del Transito di San Francesco, e il 3 di ogni mese, al termine dei Vespri, una processione ricorda lo stesso evento.

4. Il frammento della Crocifissione attribuito al Perugino
Sulla controfacciata della Porziuncola si trova un frammento di affresco raffigurante la Crocifissione, danneggiato nella parte superiore quando fu costruito il coro nel Cinquecento, e attribuito alla mano di Pietro Vannucci, il Perugino. Un dettaglio che spesso sfugge ai visitatori distratti, ma che merita un’occhiata attenta.
5. Il Roseto senza spine e la Cappella delle Rose
Uscendo dalla basilica e dirigendoci verso il chiostro, si accede a uno dei luoghi più suggestivi e carichi di leggenda: il Roseto senza spine e la Cappella delle Rose.
Secondo la tradizione, in un momento di forte tentazione, Francesco si gettò nudo tra i rovi per resistervi, e le spine scomparvero all’istante. Ancora oggi, in questo angolo di giardino, cresce una varietà di rosa canina la Rosa Canina Assisiensis che non produce spine.
La Cappella delle Rose era la dimora di San Francesco. San Bonaventura chiese di trasformarla in una piccola cappella intorno al 1260 e successivamente fu ampliata nel 1440. Si possono ammirare gli affreschi di Tiberio di Diotallevi, allievo del Perugino, conosciuto come Tiberio d’Assisi.

6. Le statue nel giardino
Dopi aver visitato il Roseto prosegue la visita all’interno del giardino dove si possono ammirare alcune statue bronzee che richiamano alcuni episodi della vita di San Francesco. Tra questi possiamo notare San Francesco e il suo legame con gli animali come le tortorelle, la cicala e la pecora, prodigi e miracoli tratti dai Fioretti di San Francesco e dalla Leggenda Perugina.

7. La cripta con le reliquie del pulpito
Sotto la Cappella del Transito e in prossimità della Porziuncola si trova un piccolo ambiente simile a una grotta, dove sono conservati i resti delle travi che formavano l’antico pulpito da cui Francesco annunciò per la prima volta l’indulgenza del Perdono. Anche qui, come alla Cappella del Transito, è presente un dossale in terracotta invetriata di Andrea della Robbia.
8. Il Museo della Porziuncola
Per chi vuole approfondire la storia del Santuario, all’interno del complesso conventuale si trova il Museo della Porziuncola, riallestito in occasione del Giubileo del 2000. Raccoglie opere d’arte, sculture lignee e lapidee, paramenti liturgici e documenti che ripercorrono quasi mille anni di storia, dal periodo pre-francescano fino al Novecento. La visita comprende anche il Conventino medievale, con le celle dei primi frati, oggi spesso sede di mostre temporanee di arte sacra.
9. La Piazza della Basilica di Santa Maria degli Angeli
L’ampia piazza che si apre davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli è un luogo di incontro e di raccoglimento, progettato per accogliere i numerosi pellegrini che ogni anno raggiungono Assisi.
Da qui si gode di una splendida vista sulla facciata neoclassica della basilica e, sullo sfondo, sul profilo della città di Assisi arroccata sul Monte Subasio.
10. La facciata e la statua della Madonna dorata
Prima di entrare o dopo essere usciti dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli, alza lo sguardo sulla facciata, rifatta in stile neobarocco tra il 1925 e il 1930 su progetto di Cesare Bazzani.
In cima una bellissima statua in bronzo dorato della Madonna degli Angeli, realizzata da Guglielmo Colasanti e fusa dalla storica Fonderia Marinelli di Firenze, domina la piana sottostante ed è visibile già da lontano lungo la strada che sale verso Assisi.

Informazioni utili per la visita della Basilica di Santa Maria degli Angeli
- Ingresso: gratuito
- Orari: verifica gli orari aggiornati sul sito ufficiale del santuario prima della visita, perché possono variare stagionalmente.
- Cappella del Transito: non è visitabile durante le celebrazioni eucaristiche
- Roseto: ha un orario di apertura leggermente diverso rispetto alla basilica
Quando visitare la Basilica di Santa Maria degli Angeli
Se puoi scegliere, evita le ore centrali della giornata in alta stagione, specialmente in estate e Pasqua, quando gli autobus dei pellegrinaggi organizzati riempiono la basilica.
Le prime ore del mattino regalano una luce splendida sulla cupola e un silenzio quasi surreale intorno alla Porziuncola. Se ti trovi ad Assisi tra il 1 e il 2 agosto, assisterai anche al momento di massima affluenza dell’anno per la Festa del Perdono.
Noi ci siamo stati più volte cercando di evitare gli orari di maggior affluenza. L’ultima volta siamo stati all’orario di apertura e con noi c’erano già parecchie persone. Abbiamo potuto pregare in tranquillità senza essere disturbati dalla calca di pellegrini.
Quanto tempo serve per visitare la Basilica di Santa Maria degli Angeli?
Escludendo la partecipazione alla Santa Messa, in genere bastano 45-60 minuti per il percorso principale (Porziuncola, Cappella del Transito, Roseto). Se vuoi visitare anche il Museo della Porziuncola, aggiungi altri 30-40 minuti.
La Strada Mattonata: l’antico percorso dei pellegrini dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi
Tra Assisi e la Basilica di Santa Maria degli Angeli si snoda la storica Strada Mattonata, un percorso di circa tre chilometri che da secoli unisce la città di San Francesco alla Porziuncola.
Realizzata con una caratteristica pavimentazione in mattoni, questa via era percorsa dai pellegrini diretti al santuario e rappresentava il collegamento simbolico tra il luogo in cui Francesco visse gran parte della sua missione e la piccola chiesa che considerava il cuore della sua esperienza spirituale.
Ancora oggi la Mattonata è uno degli itinerari più suggestivi per raggiungere la basilica a piedi. Camminando lungo questo antico tracciato si ripercorrono i passi di generazioni di fedeli, godendo di splendidi scorci sulla valle umbra e sul profilo di Assisi.
La Strada Mattonata è un’esperienza che invita a vivere il pellegrinaggio con lo stesso spirito di semplicità e contemplazione che caratterizzava San Francesco.
Come arrivare alla Basilica di Santa Maria degli Angeli
La Basilica di Santa Maria degli Angeli si trova nell’omonima frazione di Assisi, in posizione pianeggiante ai piedi del centro storico da cui dista quattro km, ed è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo.
In auto, è possibile arrivare percorrendo la SS75, con uscita Assisi–Santa Maria degli Angeli. Nelle vicinanze della basilica sono presenti diversi parcheggi, sia gratuiti sia a pagamento, dai quali si raggiunge l’ingresso in pochi minuti a piedi.
In treno, la soluzione è particolarmente comoda: la stazione ferroviaria di Assisi dista appena 500 metri dalla basilica e può essere raggiunta con una passeggiata di circa 5-10 minuti. La stazione è servita da collegamenti regionali e Intercity provenienti da città come Perugia, Firenze e Roma.
In autobus, numerose linee collegano Santa Maria degli Angeli con il centro storico di Assisi e con le principali località umbre. I bus fermano nelle immediate vicinanze della basilica.
Cosa vedere ad Assisi alla scoperta dei luoghi di San Francesco
Se volete scoprire Assisi e i luoghi francescani di seguito trovare vari articoli:
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Post aggiornato al 20 Luglio 2026 da Maria Rita
