Home Montagna in Calabria Presila Catanzarese: itinerario tra borghi e bellezze naturali da Pentone a Sersale

Presila Catanzarese: itinerario tra borghi e bellezze naturali da Pentone a Sersale

by Maria Rita

La Presila Catanzarese è una delle zone paesaggistiche più belle della provincia, basta godersi la vista panoramica da Sellia, o raggiungere la parte alta della Pineta di Siano a Catanzaro per capire quanto debba essere valorizzata, una scelta che ho confermato anche salendo sulla Montagna antistante al Santuario della Madonna di Termine.

Settembre è il mese che mi porta a scoprire questi borghi grazie alle feste patronali a cui dedicherò un’ampia descrizione in una raccolta delle feste di questo periodo per poi descriverle dettagliatamente, e a uno degli eventi più importanti del circondario, i Giardini delle Esperidi, un appuntamento imperdibile che quest’anno si terrà dal 16 al 18 agosto tra Villaggio Mancuso e Tirivolo e si concluderà il 19 agosto a Zagarise.

Ho sempre sfiorato quei borghi incastonati tra i colli della Sila Piccola passandoci da sopra e con la promessa che li avrei visitati, ed oggi eccomi qui dedicando un viaggio itinerante in un territorio della Calabria autentico e allo stesso tempo inedito che conserva ancora le tracce di un passato ricco di storia greca e romana, passando per le dominazioni bizantine e normanne, lungo la SS 109 e deviazioni partendo dal Santuario della Madonna di Termine.

Presila catanzarese

Presila catanzarese

Presila Catanzarese: cosa vedere da Pentone a Sersale

Pentone

Pentone è il paese limitrofo di Catanzaro percorrendo la strada per la Sila. Oltre ad essere meta di turismo religioso per la forte devozione per la Madonna di Termine, presente nella chiesa del paese, con il Santuario, Pentone porta avanti la tradizione delle luminere fin dall’800 e conserva uno dei più importanti acquedotti del Sud Italia, la Galleria Visconti-Trifoglio nella frazione di Visconte.

Presila Catanzarese - Pentone

Presila Catanzarese – Pentone

luminere di Pentone

luminere di Pentone

Fossato Serralta

Fermati a Fossato Serralta e visita il Museo dei cestai fossatesi per conoscere uno dei mestieri più antichi del borgo, e poi dirigiti verso le due frazioni Maranise e Savuci, quest’ultimo è un borgo che fu abbandonato negli anni ’70 a seguito di un’alluvione e che negli ultimi anni ha ripreso vita grazie al Savuci in Festival.

Savuci dall'alto

Savuci dall’alto

Sorbo San Basile

Ai piedi del colle Santa Maria di Serra troviamo Sorbo San Basile che, insieme a Fossato e Magisano, fu uno dei casali di Taverna Vecchia. Il paese venne ricostruito interamente a seguito del terremoto del 1783 e oggi è un saliscendi di viuzze strette e con le case addossate una all’altra. Nel territorio di Sorbo San Basile si trova una delle cascate silane, la Cascata di Murano.

Cascata di Murano

Cascata di Murano

Taverna

Uno dei paesi maggiormente conosciuti e più antichi è Taverna, una vera e propria culla d’arte nella Presila e Bandiera Arancione dal 2017. Nel Museo Civico e nelle Chiese di San Domenico e Santa Barbara potrai ammirare le opere di Mattia Preti, il Cavaliere Calabrese, nato proprio qui nel 1613. Nel centro storico puoi anche ammirare le opere del Museo d’arte contemporanea all’aperto.

Mattia Preti - Taverna

Taverna

San Giovanni d’Albi

San Giovanni d’Albi, frazione di Albi, era il più vicino tra gli antichi casali di Taverna Vecchia, molto frequentato per la sua posizione centrale nella strada che la collegava al casale di Bompignano (la nuova Taverna). In questa zona, oltre al centro storico, si possono vedere la Chiesa di San Marco e alcuni mulini antichi.

Albi

Oltre a visitare il Museo della Civiltà agrosilvopastorale, delle arti e delle tradizioni e la Chiesa di San Pietro e Paolo, al cui interno custodisce il patrono San Nicola da Tolentino, meritano una visita l’Abbazia di Peseca e la Cascata del Litrello lungo la strada che porta verso il Centro Visita Garcea in Sila.

Vincolise

Non puoi non passare da Vincolise, una frazione di Magisano. In questo piccolo borgo devi assolutamente visitare il Museo etnografico e risorgimentale di Antonino Greco, oggi casa-museo grazie al pronipote Giovanni Greco.

San Pietro Magisano

San Pietro Magisano è il paese natale del regista Gianni Amelio. Anche questo piccola frazione di Magisano custodisce uno dei santuari più importanti della provincia, il Santuario Maria SS. della Luce. Un’opera imperdibile, probabilmente di epoca romana, da visitare a San Pietro è il Ponte del Diavolo.

Sellia

Da San Pietro prima di raggiungere Magisano consiglio una deviazione per visitare Sellia, il borgo della cultura con i suoi musei e opifici. Te lo racconto qui: Cosa vedere a Sellia

Sellia

Presila Catanzarese – Sellia

Magisano

Dopo aver visitato il centro storico di Magisano, con la Chiesa Matrice dell’Immacolata e la Chiesa del Rosario, un tempo vecchio monastero, raggiungi la parte del paese. Oltre al laghetto collinare, ti aspetta una delle bellezze naturalistiche ancora poco conosciuta, la Grotta Rosa.

Grotta Rosa Magisano

Grotta Rosa

Zagarise

Zagarise è il paese capofila del Giardini delle Esperidi Festival, quest’anno giunto alla sua quarta edizione. Nel centro storico puoi visitare il Museo dell’Olio e della civiltà contadina, la Torre Normanna, il Museo d’Arte Sacra, la Chiesa di Santa Maria Assunta e la Chiesa del Rosario. Tra le bellezze naturalistiche del comprensorio di Zagarise sono imperdibili la Cascata del Campanaro, che rientra nella Riserva Naturale delle Valli Cupe, il Canyon Timpe Rosse e la Grotta dei Briganti.

Cascata del Campanaro

Cascata del Campanaro

Sersale

Quando pensi a Sersale ti viene in mente subito la Riserva Naturale Regionale Valli Cupe, con il Canyon e la Cascata del Crocchio e gli alberi secolari. Oltre alle bellezze naturalistiche, il borgo di Sersale è un vero gioiello, con la Chiesa Madre, la Chiesa dell’Immacolata, la Chiesa di San Pasquale, la Chiesa di Sant’Anna e il Mudis, il Museo di Sersale. Dal Monte Crozze si può godere di una vista panoramica sul Golfo di Squillace e lungo la strada per Buturo trovi anche il Planetario e il Museo dell’industria e del lavoro.

Valli Cupe

Riserva Naturale Regionale Valli Cupe

Da Sersale puoi continuare l’itinerario per Cerva e Petronà. Io per ora mi fermo qui nell’attesa di costruire un nuovo itinerario.


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