La Basilica di Santa Maria degli Angeli custodisce al suo interno la Porziuncola di Assisi, un luogo molto caro a San Francesco.
Anch’essa, come gli altri luoghi francescani, è stata proclamata nel 2000 Patrimonio Unesco.
Nell’articolo sulla Basilica di Santa Maria degli Angeli ti racconto la storia, cosa vedere e le informazioni utili per la visita.
In questo post invece qui voglio invece scendere più a fondo, in un vero e proprio viaggio nella storia, per capire perché questa piccola chiesa di pietra è così centrale nella vita di Francesco d’Assisi e nella nascita del Perdono che porta il suo nome.

Cosa trovi in questo post
- La Porziuncola di Assisi: un rudere dimenticato nel bosco
- La Porziuncola di Assisi: il luogo dove nacque tutto e il legame con San Francesco
- Il Perdono di Assisi: la notte che cambiò la storia delle indulgenze
- Perché Francesco amava così tanto la Porziuncola
- Un’eredità che ha attraversato gli oceani
- La Porziuncola oggi: un luogo ancora vivo
- La Porziuncola in sintesi
- La Porziuncola: il cuore del messaggio francescano
- Dove si trova e come arrivare alla Porziuncola di Assisi
- Informazioni utili per la visita alla Porziuncola
La Porziuncola di Assisi: un rudere dimenticato nel bosco
Prima di essere legata a Francesco, la Porziuncola era già un luogo con una storia propria, anche se avvolta nella leggenda. Le fonti più antiche fanno risalire l’edificazione della cappella addirittura al IV secolo, per mano di eremiti provenienti dalla Terra Santa; per secoli fu amministrata dai monaci benedettini dell’abbazia di San Benedetto al Subasio, che la donarono poi a Francesco intorno al 1209.
Il termine porziuncola indicava letteralmente una piccola porzione di terreno: una minuscola proprietà agricola nella pianura ai piedi di Assisi, immersa in un bosco silenzioso alle pendici del Subasio.
Quando Francesco, agli inizi del Duecento, la trovò già in stato di abbandono, decise di restaurarla di persona, pietra su pietra. Fu proprio in quel gesto umile di riparazione materiale che, secondo la tradizione francescana, iniziò a prendere forma la sua vocazione più profonda: prima aveva riparato la chiesa di San Damiano, poi quella degli Angeli, senza sapere ancora che stava costruendo, letteralmente con le proprie mani, la casa del suo futuro ordine.
La Porziuncola di Assisi: il luogo dove nacque tutto e il legame con San Francesco
E’ nella Porziuncola che comprende la vocazione e fonda nel 1209 l’Ordine dei Frati Minori affidandolo alla protezione della Vergine.
Non è un caso che Francesco abbia scelto proprio questo angolo di bosco, tra le selve ai piedi di Assisi, come propria dimora stabile. Qui, intorno al 1209-1211, si stabilì insieme ai primi compagni e da qui, come raccontano i biografi francescani più antichi, cominciò a inviare i suoi frati per le città e le campagne umbre ad annunciare la pace.
Alla Porziuncola avvennero alcuni dei momenti più decisivi della sua vita:
- La fondazione dell’Ordine dei Frati Minori, che qui trovò il proprio centro operativo e spirituale
- L’arrivo di Chiara d’Assisi, che nella notte tra la Domenica delle Palme e il lunedì successivo del 1211 o del 1212 fuggì di nascosto dalla casa paterna per raggiungere Francesco alla Porziuncola, dove ricevette la tonsura e vestì per la prima volta l’abito monastico, dando così avvio all’Ordine delle Povere Dame, in seguito chiamate Ordine delle Clarisse
- Le tentazioni e le visioni che Francesco affrontò in questo luogo, tra cui l’episodio, tramandato dalla tradizione, in cui si gettò nudo tra i rovi di un roseto per resistere a una forte tentazione: le spine, si racconta, scomparvero all’istante al suo contatto
- La morte del santo, la notte del 3 ottobre 1226, nell’infermeria adiacente alla chiesetta, oggi conosciuta come Cappella del Transito, dove Francesco volle farsi condurre sentendo avvicinarsi la fine
C’è quindi una circolarità quasi perfetta nella storia della Porziuncola: è il luogo dove Francesco comprese la propria missione ed è, allo stesso tempo, il luogo dove scelse di morire, quasi a voler chiudere il cerchio della propria vita esattamente dove era cominciato.
La Porziuncola è considerata oggi il centro del francescanesimo.

Il Perdono di Assisi: la notte che cambiò la storia delle indulgenze
Se c’è un evento che rende la Porziuncola unica in tutto il panorama della cristianità, è la nascita del Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola.
La tradizione, tramandata soprattutto dal cosiddetto Diploma di Teobaldo, un documento redatto nel 1310 dal vescovo di Assisi frate Teobaldo, racconta che in una notte di luglio del 1216 Francesco fosse in preghiera davanti al piccolo altare della Porziuncola quando la chiesetta si riempì improvvisamente di una luce accecante.
Sopra l’altare gli apparvero Gesù e la Madonna, circondati da una moltitudine di angeli, che gli chiesero quale grazia desiderasse per la salvezza delle anime, tanto lui pregava per i peccatori.
La risposta di Francesco fu diretta e, per l’epoca, sorprendentemente audace: chiese che chiunque, pentito e confessato, avesse visitato quella chiesa potesse ottenere il perdono completo di tutte le proprie colpe. Gli fu risposto che la richiesta era grande, ma che avrebbe dovuto rivolgersi personalmente al Papa per ottenerne l’ufficializzazione.
Il mattino seguente Francesco, insieme al confratello Masseo da Marignano, si mise in cammino verso Perugia, dove da poco era stato eletto papa Onorio III. Di fronte al pontefice e ai cardinali, Francesco chiese un’indulgenza senza precedenti: non un pellegrinaggio penitenziale né il pagamento di un obolo, come era invece consuetudine per le indulgenze dell’epoca, riservate perlopiù ai crociati, ma la semplice visita alla chiesetta della Porziuncola da parte di un fedele pentito e confessato.
Nonostante le perplessità iniziali della curia, Onorio III accolse la richiesta, seppur limitandola a un solo giorno all’anno: il 2 agosto.
L’indulgenza avrebbe liberato il fedele dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all’ora dell’entrata in questa chiesa — una formula che, se ci pensi, è di una portata quasi rivoluzionaria per la teologia del tempo.
Il 2 agosto 1216, alla presenza dei vescovi umbri e di una grande folla di fedeli accorsi per la consacrazione della chiesetta, Francesco annunciò pubblicamente il Perdono con parole che sono rimaste storiche: Io vi voglio mandare tutti in Paradiso!

Come funziona oggi il Perdono di Assisi
Nei secoli successivi l’indulgenza, inizialmente riservata solo alla Porziuncola, fu estesa prima a tutte le chiese francescane e poi a tutte le chiese parrocchiali del mondo, sempre nelle stesse date, dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto. Dal 1988, grazie a un decreto della Penitenzieria Apostolica, il Portiuncolae sacrae aedes, chi visita direttamente la Porziuncola può ottenere l’indulgenza plenaria in qualunque giorno dell’anno, non solo il 2 agosto.
Per ottenerla, secondo il Manuale delle indulgenze della Chiesa cattolica, un fedele deve:
- Confessarsi sacramentalmente, con distacco anche dal peccato veniale
- Ricevere la Comunione eucaristica
- Recitare il Credo e il Padre Nostro durante la visita alla chiesa
- Pregare secondo le intenzioni del Papa (di norma un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria)
Confessione e Comunione possono avvenire anche nei giorni immediatamente precedenti o successivi alla visita; l’indulgenza può essere richiesta per sé stessi o per i propri defunti, una volta al giorno.
Ogni anno, il 1° e il 2 agosto, migliaia di pellegrini si radunano ancora oggi alla Basilica di Santa Maria degli Angeli per vivere questo momento, in quello che i frati custodi del santuario amano definire una porta sempre aperta.
Perché Francesco amava così tanto la Porziuncola
Nei racconti dei primi biografi francescani, a partire da Tommaso da Celano, emerge quanto Francesco fosse legato in modo del tutto particolare a questa piccola chiesa, al punto da riferire di saperlo per rivelazione divina: tra tutte le chiese dedicate alla Vergine Maria nel mondo, la Madonna avrebbe amato quella della Porziuncola più di ogni altra, e per questo Francesco la preferiva a tutte le altre.
Non stupisce quindi che, sentendo avvicinarsi la morte, abbia voluto essere riportato proprio qui, e non in uno dei tanti conventi che nel frattempo l’Ordine aveva fondato in giro per l’Italia. Fu nell’infermeria adiacente alla chiesetta, oggi Cappella del Transito, che compose gli ultimi versi del Cantico delle Creature e che, disteso sulla nuda terra come aveva sempre desiderato, morì la sera del 3 ottobre 1226.
Un’eredità che ha attraversato gli oceani
Il legame tra la Porziuncola e il mondo non si è fermato ai confini dell’Umbria.
Nel 1769 l’esploratore catalano Gaspar de Portolá, insieme ai francescani che lo accompagnavano, fondò in California un insediamento che chiamò El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles de la Porciúncula de Asís, il villaggio di Nostra Signora la Regina degli Angeli della Porziuncola di Assisi.
Da quel nome, con il tempo abbreviato, è nata l’attuale Los Angeles: un filo che collega, in modo sorprendente, la piccola cappella di pietra umbra a una delle metropoli più famose del pianeta.
La Porziuncola oggi: un luogo ancora vivo
A differenza di molti santuari che custodiscono soprattutto memoria e reliquie, la Porziuncola resta un luogo di culto attivo, dove ogni giorno si celebrano messe e dove il flusso di pellegrini non si è mai interrotto dal Medioevo a oggi.
È questo il motivo per cui, entrando nella grande basilica cinquecentesca che oggi la avvolge, si avverte ancora, nonostante le dimensioni monumentali dell’edificio che la contiene: la stessa atmosfera raccolta e silenziosa che deve aver accolto Francesco otto secoli fa.
La Porziuncola in sintesi
Cos’è esattamente la Porziuncola? È una piccola chiesa in pietra, oggi racchiusa al centro della Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Fu il luogo dove San Francesco visse gran parte della sua vita religiosa, fondò l’Ordine dei Frati Minori e morì nel 1226.
Cosa significa il nome “Porziuncola”? Il termine indicava in origine una piccola porzione di terreno nella pianura ai piedi di Assisi, dove sorgeva l’antica cappella dedicata alla Vergine Maria.
Cos’è il Perdono di Assisi? È un’indulgenza plenaria concessa da papa Onorio III nel 1216 su richiesta di San Francesco, ottenibile ogni anno dal 1° al 2 agosto in tutte le chiese parrocchiali e francescane, e tutto l’anno visitando direttamente la Porziuncola.
Perché Francesco chiese proprio questa indulgenza? Secondo la tradizione, in seguito a un’apparizione di Gesù e della Vergine, Francesco chiese che chiunque, pentito e confessato, avesse visitato la Porziuncola potesse ottenere la remissione completa dei propri peccati, senza l’obbligo di un pellegrinaggio o di un’offerta in denaro come era invece consuetudine all’epoca.
Che rapporto c’è tra la Porziuncola e Santa Chiara? Fu proprio qui, tra il 1211 e il 1212, che Chiara d’Assisi, fuggita di notte dalla casa paterna, raggiunse Francesco e i suoi frati, ricevendo la tonsura e dando così inizio all’Ordine delle Clarisse.
La Porziuncola: il cuore del messaggio francescano
Capire davvero la Porziuncola significa capire il cuore del messaggio francescano: la scelta della povertà e della semplicità come strada verso l’essenziale, il perdono come atto di misericordia universale, la povertà materiale di una chiesetta di pietra che diventa, paradossalmente, uno dei luoghi più ricchi di significato dell’intera cristianità.
Se hai già visitato la Basilica di Santa Maria degli Angeli che oggi la custodisce, tornarci sapendo tutto questo cambia completamente il modo di vivere quei pochi metri quadrati di storia.

Dove si trova e come arrivare alla Porziuncola di Assisi
La Porziuncola e la Basilica di Santa Maria degli Angeli si trovano a quattro km dal centro storico di Assisi.
Si possono raggiungere anche a piedi percorrendo la strada mattonata che le collega alla Basilica di San Francesco.
Di seguito trovate le indicazioni stradali per raggiungerla facilmente.
Informazioni utili per la visita alla Porziuncola
Per maggiori informazioni sugli orari di apertura e chiusura della Basilica di Santa Maria degli Angeli e per gli orari della Santa Messa consulta il sito ufficiale.
Cosa vedere ad Assisi alla scoperta dei luoghi di San Francesco
Se volete scoprire Assisi e i luoghi francescani di seguito trovare vari articoli:
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Post aggiornato al 6 Luglio 2026 da Maria Rita
