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Trekking in Calabria: escursioni e percorsi tra parchi e paesaggi

by Maria Rita

La Calabria è una delle regioni migliori d’Italia per fare trekking, che sia estate, autunno o primavera: sentieri, cascate, vallate, sottoboschi e panorami indescrivibili rendono ogni domenica o giorno festivo la scusa buona per un’escursione in montagna.

Dal Parco Nazionale del Pollino al Parco Nazionale d’Aspromonte, ecco dove fare trekking in Calabria: non solo escursioni di un giorno, ma anche cammini di più giorni che si ispirano a briganti e scrittori dell’800 e, per chi cerca un’esperienza più spirituale, ho dedicato una guida a parte ai cammini religiosi in Calabria, dal Cammino di San Francesco da Paolo al più recente Cammino di San Giacomo.

Non solo Parchi Nazionali, anche piccole riserve naturali che pian piano stanno uscendo allo scoperto per essere conosciute. E non è necessario essere escursionisti esperti: accanto ai trekking più impegnativi esistono numerosi itinerari adatti anche a chi vuole semplicemente trascorrere una giornata nella natura.

Trekking in Calabria: perché scegliere questa regione

Uno dei punti di forza del trekking in Calabria è proprio la varietà del paesaggio.

In poche ore è possibile passare dal mare alla montagna, attraversare faggete e pinete, camminare lungo crinali panoramici o raggiungere piccoli borghi immersi nel verde.

Puoi inoltrarti nel cuore della montagna o fare escursioni vista mare.

Tra le principali aree montane da conoscere ci sono:

  • Parco Nazionale del Pollino, nel nord della Calabria, con montagne imponenti, gole, boschi e panorami spettacolari;
  • Parco Nazionale della Sila, caratterizzato da grandi foreste, laghi e altopiani;
  • Parco Regionale delle Serre, dove boschi e corsi d’acqua accompagnano numerosi itinerari;
  • Parco Nazionale dell’Aspromonte, nell’estremo sud della regione, con paesaggi aspri, vallate e affacci sullo Stretto di Messina e sul Mar Ionio;
  • le aree collinari e montane dell’entroterra, dove il trekking può diventare anche un’occasione per conoscere borghi, tradizioni e gastronomia locale.

Trekking in Calabria: le migliori escursioni e passeggiate tra parchi e aree verdi

Parco Nazionale del Pollino

Il versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino offre tantissime passeggiate ed escursioni. Per chi vuole fare una passeggiata panoramica tra il Monte Monzone e il Monte Sant’Angelo e ammirare dal basso i Monti Pollino, Serradolcedorme, Manfriana consiglio la pista pedociclabile Castrovillari-Morano Calabro.

Pista pedociclabile Castrovillari Morano Calabro
Trekking in Calabria nel Parco Nazionale del Pollino – Pista pedociclabile Castrovillari-Morano Calabro

Se volete arrampicarvi a mani nude vi aspetta l’estrema dorsale del torrente Raganello a Civita.

Trekking in Calabria nel Parco Nazionale del Pollino - Sul sentiero della Mater Chiesa
Trekking in Calabria nel Parco Nazionale del Pollino – Sul sentiero della Mater Chiesa

Tra i punti panoramici più rinomati non mancano i pianori di Ruggio, Masistro, Novacco e il Belvedere del Malvento.

Se invece volete vivere l’emozione di raggiungere le vette più alte del Massiccio del Pollino e ammirare da vicino il pino loricato, non vi resta che salire su Serra Dolcedorme che con i suoi 2.267 metri è la cima più alta dell’arco appenninico meridionale, Monte Pollino, Serra del Prete, Serra delle Ciavole, Serra di Crispo e il Giardino degli Dei.

Molte guide escursionistiche accreditate organizzano ogni domenica giornate alla scoperta dei vari sentieri. Se non avete un punto di riferimento vi consiglio Marco Pansino e la sua NaturalExperience.

Appennino Paolano

L’Appennino Paolano o Catena Costiera, compreso tra il Passo dello Scalone e la foce del Savuto, è un balcone panoramico che affaccia sull’Alto Tirreno calabrese. Molte escursioni vengono organizzate su Cozzo di Limpa, Monte Cocuzzo, Pietralonga, Monte Santa Lucerna, Serra di Paola, Monte Luta, nella Valle del Busento, nelle Radure di Masseria Silo e nel Parco Naturale Media Valle.

Trekking su Monte Cocuzzo
Trekking su Monte Cocuzzo – Credits: Cammina Sila

Valle del Savuto

In questa zona si possono fare escursioni nella valle lungo il Fiume Savuto percorrendo antiche mulattiere fino a raggiungere la Cascata Cannavina o la Grotta del Brigante a Bianchi.

Un percorso che ti consiglio da fare per scoprire questa zona è il Sentiero dei tre ponti: il Ponte di Tavolaria, il Ponte Fratte e il Ponte Romano di S. Angelo, o Ponte Annibale.

Trekking in Calabria - Valle del Savuto - Sentiero dei tre ponti
Trekking in Calabria – Valle del Savuto – Sentiero dei tre ponti – Credits: Anir

Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila è tra tutti quello che conosciamo meglio. Molti sentieri li abbiamo scoperti grazie ai nostri amici Antonello e Pietro di Cammina Sila.

Nella Sila Grande puoi percorrere i sentieri che costeggiano i laghi o vederli dall’alto, passeggiare nel sottobosco per poi ritrovarti nei Pianori di Macchione e Macchia Sacra, Tirivolo, nella Valle del Soleo e nell’estesa Valle del Tacina nella Sila Piccola, raggiungere le vette più alte di Monte Curcio, Monte Botte Donato, Monte Gariglione, Monte Volpintesta, Colli Perilli.

Valle del Tacina
Trekking in Calabria nel Parco Nazionale della Sila – Valle del Tacina

E ancora, nella Sila Greca nel territorio di Rossano si trovano i Giganti di Cozzo del Pesco, le cascate del Cerasia e del Colognati e a Campana i Giganti di Pietra.

Riserva Naturale del Vergari

Nel crotonese, nella zona di Mesoraca l’Associazione La Maruca organizza escursioni al Parco Fluviale del Vergari, oggi riconosciuto anche come Riserva Naturale.

Mesoraca - Parco Fluviale del Vergari
Parco Fluviale del Vergari

Presila Catanzarese

Tra le escursioni da fare nella Presila Catanzarese per conoscerne le bellezze naturalistiche meritano di essere visitate la Grotta Rosa, le Timpe Rosse, la Cascata del Litrello e la Cascata di Murano.

Raggiungendo su Colle Cafarda si può ammirare l’intero territorio presilano e il Golfo di Squillace.

Trekking in Calabria nella Presila Catanzarese - Grotta Rosa - Albi-Magisano
Trekking in Calabria nella Presila Catanzarese – Grotta Rosa – Albi-Magisano

Riserva Naturale delle Valli Cupe

La Riserva Naturale delle Valli Cupe, in provincia di Catanzaro, è uno scrigno di canyon e cascate. Ne parlo dettagliatamente in Valli Cupe: canyon e cascate nel cuore della Calabria

Trekking in Calabria - Valli Cupe Canyon
Trekking in Calabria – Valli Cupe – Il Canyon

Monti Reventino, Mancuso e Tiriolo

Sempre in provincia di Catanzaro, altre mete per gli amanti del trekking sono il Parco fluviale del Corace a Gimigliano, la Faggeta di Condrò a Serrastretta, Monte Tiriolo, Monte Mancuso, Monte Reventino, Monte di Bove e Monte Serralta.

Se volete conoscere il territorio, consiglio l’associazione Discovering Reventino. Grazie a loro sto scoprendo nuovi angoli paradisiaci a due passi da casa.

Serrastretta Pietra dei Margari
La Faggeta di Monte Condrò a Serrastretta – Pietra dei Margari

Serre Calabresi

Tra le escursioni da fare nelle Serre Calabresi, oltre al Sentiero Frassati che collega Serra San Bruno a Mongiana con un percorso ad anello, percorrete anche i sentieri di Archiforo, Lacina-Ferdinandea, Lacina-LuBellu, Pecoraro Lu Bellu, il Sentiero del Brigante.

Non dimenticate di fare un’escursione ai Megaliti di Nardodipace, testimonianza di un’antica civiltà che si è sviluppata nell’Era del neolitico, tra il V e il III millennio A.C, e al Laghetto Sambuco a Mongiana.

Trrekking in Calabria nella Serre Calabresi - Mongiana - Laghetto Sambuco
Trekking in Calabria nelle Serre Calabresi – Mongiana – Laghetto Sambuco

Monte Poro

Sulla Costa degli Dei, dal lungomare di Joppolo parte il sentiero naturalistico Mare-Monti che attraversa il borgo di Caroniti fino a raggiungere Monte Poro con il Santuario della Madonna del Carmelo. Lungo il percorso si può visitare la Valle dei Mulini.

Il sentiero ha due punti panoramici, l’Affaccio Calafatoni e Bellavista Caroniti, che affacciano sul Golfo di Gioia Tauro, sullo Stretto di Messina e sulle Isole Eolie.

Tracciolino a Palmi

Un altro balcone naturale sullo Stretto di Messina e sulle Isole Eolie è il Sentiero del Tracciolino a Palmi. L’escursione di questo sentiero azzurro parte da Monte Sant’Elia dove si trovano le tre Croci.

Lungo il percorso si ammirano la città di Palmi, famosa per la Varia, patrimonio immateriale dell’Umanità, e le tantissime calette, il ponte di Bagnara Calabra e i piani della Corona.

Sentiero del Tracciolino Palmi
Sentiero del Tracciolino a Palmi – Credits: Cammina Sila

Aspromonte

Il Parco Nazionale d’Aspromonte offre tantissime idee per escursioni e trekking di varia difficoltà. Ai confini con le Serre Calabresi potrete percorrere i sentieri dei Monti Mammicomito, Monte Stella, Consolino nella Vallata dello Stilaro, il Passo della Limina e Monte Kellerana.

Se volete visitare le cascate, tra le più famose, quelle del Maesano, Marmarico, Menta, Forgiarelle e dell’Amendolea.

In Aspromonte trovate anche l’unico lago naturale della Calabria, il Lago Costantino. Inoltre, potete raggiungere Montalto, la più alta montagna d’Aspromonte con la statua del Redentore e la Rosa dei Venti, il Santuario di Polsi, Croce di Dio, e il monolite Pietra Cappa, il più alto d’Europa.

Trekking in Calabria nel Parco Nazionale D'Aspromonte - Monte Mammicomito
Trekking in Calabria nel Parco Nazionale D’Aspromonte – Monte Mammicomito

Scoprire i borghi attraverso il trekking

Hai mai pensato di unire in un unico momento natura e cultura?

Spesso molti percorsi attraversano o si trovano nelle vicinanze di piccoli borghi, permettendo di trasformare una semplice escursione in montagna in un viaggio alla scoperta del territorio.

Dopo una camminata tra boschi e montagne, fermarsi in un paese dell’entroterra significa entrare in contatto con una Calabria più autentica: tradizioni, architettura, prodotti locali e cucina diventano parte integrante dell’esperienza.

Ed è proprio qui che il trekking si collega a un’altra forma di viaggio lento: i cammini in Calabria.

Cammini in Calabria

Oltre alle escursioni di uno-due giorni esistono i Cammini calabresi di lunga percorrenza che non hanno nulla da invidiare ai più famosi quali la Via Francigena, il Cammino di San Francesco o la Via degli Dei. Insieme a quest’ultimi, fanno parte dell’Atlante dei Cammini promosso dal Mibact anche il Cammino di San Francesco di Paola e il Sentiero del Brigante.

Il Sentiero del Brigante

Il Sentiero del brigante è un itinerario di 140 km che collega l’Aspromonte alle Serre Calabresi e che ripercorre le tracce di ribelli, briganti e fuggitivi. Recuperato dal Gruppo Escursionisti d’Aspromonte, il Sentiero è composto da 9 tappe con partenza da Gambarie fino alla Ferdinandea, la casa di caccia di Ferdinando II di Borbone e residenza delle Reali Ferriere, e a scelta, si può decidere di concludere il percorso raggiungendo Stilo o Serra San Bruno.

Il Sentiero è accessibile da vari punti anche per escursioni e passeggiate giornaliere. Per maggiori informazioni visitate il Sito Ufficiale

Il Sentiero dell’inglese

Altro cammino di sette giorni da fare in Aspromonte alla scoperta dell’area grecanica è il Sentiero dell’inglese sulle tracce di Edward Lear che visitò la zona nella metà dell’800 e la racconta nel Diario di un viaggiatore a piedi.

L’itinerario inizia da Pentedattilo e raggiunge i borghi di Bagaladi, Amendolea, Condofuri, Gallicianò, Bova, Roghudi e le Caldaie del latte, Pietrapennata e Staiti.

Per maggiori informazioni visita il Sito Ufficiale

Cerchi un’esperienza più spirituale?

Oltre a questi due cammini, la Calabria offre anche una ricca tradizione di pellegrinaggio: dal Cammino di San Francesco di Paola al recente Cammino di San Giacomo.

Li trovi tutti nella guida dedicata ai cammini religiosi in Calabria.

Trekking in Calabria per principianti

Chi si avvicina per la prima volta al trekking può scegliere escursioni brevi e con dislivello contenuto, preferibilmente accompagnate da una buona segnaletica e adatte alla propria preparazione fisica.

Prima di partire è importante verificare sempre:

  • lunghezza e durata dell’itinerario;
  • dislivello complessivo;
  • difficoltà tecnica;
  • condizioni meteorologiche;
  • stato e segnalazione del sentiero;
  • disponibilità di acqua lungo il percorso.

Anche un itinerario apparentemente semplice può diventare impegnativo in caso di caldo intenso, pioggia, nebbia o forte vento.

Personalmente ho sempre scelto percorsi ed escursioni adatti alla mia portata. Prediligo quelli che rientrano nella fascia turistica o escursionistica, guardando sempre lunghezza e dislivello.


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Post aggiornato al 22 Agosto 2026 da Maria Rita

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