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La Varia di Palmi: il patrimonio immateriale dell’umanità in Calabria

by Maria Rita

In molti paesi si usa ancora portare durante le feste religiose le statue in processione a spalla, una tradizione che grazie a quattro grandi manifestazioni è riuscita a far diventare le feste delle grandi macchine a spalla, tra cui anche la Varia di Palmi in Calabria, patrimonio immateriale dell’umanità dal 2013.

Il patrimonio culturale immateriale

Per capire cosa si intende per patrimonio culturale immateriale riporto in una sola frase il concetto della Delegazione Unesco.

Il Patrimonio cultuale immateriale è l’insieme delle tradizioni, espressioni orali, arti dello spettacolo, rituali, eventi festivi, artigianato, pratiche agricole tradizionali che sono espressione “vivente” dell’identità delle comunità e delle popolazioni che in esse si riconoscono.

Delegazione Unesco

Insieme alle Feste delle Grandi Macchine a Spalla dal 2008 in Italia fanno parte del Patrimonio immateriale dell’Unesco:

  • L’opera dei Pupi siciliani
  • Il Canto a Tenore sardo
  • Il Saper fare liutaio di Cremona
  • La dieta mediterranea
  • La vite ad alberello di Pantelleria
  • La Falconeria 
  • L’arte dei Pizzaiuoli Napoletani
  • L’arte dei muretti a secco
  • La Perdonanza Celestiniana
  • L’alpinismo
  • La transumanza

Le Feste delle grandi macchine a spalla

Le quattro Feste delle grandi macchine a spalla riconosciute dall’Unesco sono insieme alla Varia di Palmi, la Festa dei Gigli di Nola, la Faradda dei Candelieri di Sassari ed il Trasporto della macchina di Santa Rosa a Viterbo.

La particolarità di queste processioni religiose è che le statue dei Santi Protettori si trovano su grandi carri che con grande sforzo e devozione sono spinti a spalla da più uomini.

La Festa dei Gigli di Nola, con otto torri di legno alte 25 metri, si celebra ogni anno il 22 giugno di ogni anno in onore di San Paolino per ricordare il sacrificio e la liberazione dall’invasione dei Visigoti.

La Faradda dei Candelieri di Sassari, con gli undici gremi che rappresentano i mestieri, ricorda il miracolo avvenuto nel ‘500 in cui il 14 agosto la Madonna Assunta allontanò l’epidemia della peste dalla città.

La macchina di Santa Rosa a Viterbo, con i suoi circa 30 metri è trasportata dai cento facchini il 3 settembre e rievoca la traslazione del 1258 della salma di Santa Rosa, dalla Chiesa di Santa Maria in Poggio Santuario di Santa Rosa.

La Varia di Palmi

La festa della Varia di Palmi ha una durata di circa due settimane e in questi giorni si svolgono vari eventi: la Calata du Cippu, l’elezione del Padreterno e dell’Animella, la prova di coraggio, la rievocazione storica dell’arrivo del Sacro Capello, la processione del quadro di Maria Santissima della Lettera, ma è la tradizionale Scasata che avviene l’ultima domenica di agosto ad essere il rito più atteso che vede la partecipazione di oltre centomila visitatori.

Varia di Palmi
Varia di Palmi 2019

La Varia di Palmi si distingue dalle altre feste delle grandi macchine a spalla per la presenza sul carro di sedici metri anche di persone. Insieme agli angeli, in alto si trovano il Padreterno e l’Animella a raffigurare l’Ascensione in cielo della Madonna, gli angeli e i dodici apostoli. Il carro è trasportato in spalla da 200 ‘mbuttaturi.

Varia di Palmi
Varia di Palmi 2019

Quest’anno non sono riuscita a partecipare e spero di viverla in prima persona presto per raccontarla ancora più nel dettaglio.

Se vi piacciono queste grandi macchine a spalla vi consiglio anche la Festa Maggiore di Terlizzi in Puglia e il suo grande carro trionfale.

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Grazie alla mia amica e inviata speciale Giovanna per le foto.

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