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Santa Maria delle Armi: il Santuario di Cerchiara di Calabria

by Maria Rita

A 12 km da Cerchiara di Calabria, ai piedi di Monte Sellaro, si trova Santa Maria delle Armi, uno dei santuari più visitati in Calabria dopo quello di San Francesco di Paola.

Santa Maria delle Armi - esterno
Santa Maria delle Armi – esterno

Il Santuario di Santa Maria delle Armi

Anche se il Santuario fu costruito nel XV secolo in un antico romitorio basiliano, Santa Maria delle Armi era già conosciuta per essere la Chiesa del monastero dell’ottavo secolo.

Grazie alla famiglia Pignatelli, sono stati poi aggiunti alla Cappella, il Palazzo del Duca, l’ospizio per i pellegrini, l’orfanotrofio e quello per il personale del Santuario.

Nel Santuario di Santa Maria delle Armi, scavato in parte nella roccia, si trova la Cappella dove è custodita dal 1750 in una teca d’argento la Pietra che raffigura l’immagine acheropita della Madonna con il Bambino.

Santa Maria delle Armi - Madonna con il Bambino
Santa Maria delle Armi – Madonna con il Bambino

La Chiesa a pianta circolare è ricca di affreschi. Sulla volta si possono ammirare la Gloria della Vergine con Trinità e Santi e il Giudizio Universale realizzati da di Joseph De Rosa.

Santa Maria delle Armi - gli affreschi
Santa Maria delle Armi – gli affreschi

All’interno del Santuario sono custoditi molti oggetti dei Pignatelli, paramenti e opere d’argento, e nella Cappella dedicata alla famiglia una lapide ricorda la sepoltura del Principe Valerio di Cerchiara.

Tra le altre opere, l’altare barocco di scuola napoletana del ‘600, un organo del 1738, la Visitazione di Santa Elisabetta, il Crocifisso in legno e la pala d’altare ad olio su tavola.

Prima di andar via sali sulla rupe per ammirare dall’alto della terrazza il campanile a cuspide rivestito di formelle maiolicate a smalto e una vista panoramica sul Pollino, sulla Sila, sulla Piana di Sibari e sul Golfo di Taranto.

La leggenda

Un’antica leggenda narra di un uomo che nel dare la caccia ad una una cerva entrò in una grotta del Monte Sellaro e trovò due tavolette rettangolari su cui erano dipinti i volti di San Giuseppe e San Giovanni Battista, San Pietro e San Paolo. Il cacciatore portò le tavolette a Rossano ma l’indomani non le trovo più nel posto dove le aveva conservate e, ritornato sul Monte Sellaro, le ritrovò dove le aveva scoperte la sera precedente.

Nuovamente le tavolette furono riportate a Rossano e consegnate all’arcivescovo del tempo che le espose alla pubblica venerazione ma queste sparirono di nuovo e ritrovate nuovamente nella grotta dove furono protette e custodite da monaci eremiti che vivevano in questa zona.

Per dare una protezione dal freddo e dalle intemperie al monaco custode delle tavolette si pensò di costruire un rifugio e durante i lavori un muratore si ritrovò tra le mani una pietra che ogni volta scartava fino a quando non decise di prenderla e squadrarla, la spezzò in due e dentro comparvero le immagini della Madonna con il bambino e la luna sotto i piedi e quella di San Giovanni Battista.

Da quel momento l’immagine divenne oggetto di pietà popolare e di preghiera e si costruì la chiesa e quello che oggi è il Santuario della Madonna delle Armi. La pietra di San Giovanni Battista invece venne trafugata e ritrovata a Malta dove per anni fu oggetto di venerazione come il San Giovannello di Cerchiara.

La festa del 25 aprile

Nell’800 in un periodo di grande siccità delle bambine vestite di bianco pregarono la Madonna affinchè piovesse e il raccolto non andasse perduto. A grazia ottenuta, per ricordare il miracolo e ringraziare la Madonna per la sua intercessione, è stata istituita dal 1846 la festa religiosa in onore della Madonna delle Armi, una festa di voto che si celebra ogni anno il 25 aprile con la processione che percorre i sentieri del Monte Sellaro.


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