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20 cose che rendono la Calabria unica ed eccezionale

by Maria Rita

Avete mai fatto caso a quanto la Calabria sia una regione eccezionale? Non solo dal lato paesaggistico e culturale, in tutti i sensi! Quante volte vi è capitato di imbattervi in qualcosa che c’è solo in Calabria? E ancora, quanti paesi e borghi hanno il loro punto di forza che nessun altro ha? Curiosando qua e la, ogni volta che mi trovo a scrivere di un qualsiasi argomento mi sono imbattuta in cose che sono presenti in Calabria. Ecco quindi 20 cose che rendono unica la Calabria, gioielli naturali, gastronomici e culturali da tutelare e valorizzare.

20 cose che rendono unica la Calabria

Il Codex Purpureus Rossanensis

Il Codex Purpureus Rossanensis, risalente al V-VI secolo, è un evangelario in finissima pergamena dal color rosso porpora, fu commissionato probabilmente da una famiglia nobile per l’impiego di materiali pregiatissimi e per quell’epoca molto costosi. Secondo molti studiosi è stato realizzato in uno degli scriptorium di Antiochia di Siria e giunto a Rossano forse a seguito delle migrazioni dei monaci basiliani in fuga dall’Oriente e diretti verso il Sud Italia anche se la presenza del Codex a Rossano è riscontrabile in alcuni documenti dall’800 in poi.

Il Codex è costituito da 188 fogli, pari a 376 pagine, che racchiudono l’intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco, quasi metà dell’intera opera. Rispetto agli altri codici esistenti nel Mondo, il Codex Purpureus Rossanensis ha la particolarità di conservare in maniera intatta le quindici miniature che raffigurano Marco nell’atto di scrivere il Vangelo e gli eventi della vita di Gesù, tra cui la Resurrezione di Lazzaro, la parabola del buon samaritano, e le vicende legate alla Settimana Santa dall’ingresso in Gerusalemme, all’ultima cena, al processo davanti a Ponzio Pilato.

Per approfondire: Codex Purpureus Rossanensis

codex purpureus rossanensis

La Varia di Palmi

La Varia di Palmi si distingue dalle altre feste delle grandi macchine a spalla per la presenza sul carro di sedici metri anche di persone. Insieme agli angeli, in alto si trovano il Padreterno e l’Animella a raffigurare l’Ascensione in cielo della Madonna, gli angeli e i dodici apostoli. Il carro è trasportato in spalla da 200 ‘mbuttaturi.

Per approfondire: La Varia di Palmi: il patrimonio immateriale dell’umanità in Calabria

Varia di Palmi

I Bronzi di Riace

Altro orgoglio tutto calabrese sono Polinice ed Eteocle, i Bronzi di Riace, ritrovati il 16 agosto 1972 dal fotografo romano Stefano Mariottini a quasi 200 m dalla costa e recuperati dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria. Oggi sono custoditi presso il Museo Archeologico di Reggio Calabria.

Gli alberi secolari e monumentali

Negli ultimi anni si sta procedendo a censire gli alberi monumentali e secolari. Anche per loro vale la pena infilarsi in macchina e raggiungere i pini loricati nel Pollino, i Giganti di Fallistro in Sila, i Giganti di Cozzo del Pesco a Rossano, il Gigante buono a Sersale, il faggio di Cerzeto o il Platano dell’Eremo di Sant’Elia a Curinga, provare ad abbracciarli o semplicemente ammirarli nella loro maestosità.

Giganti di Fallistro unici in Calabria

Le Luminere di Pentone

Le Luminere sono un evento unico in Calabria e forse anche nel Sud Italia. A dar luce nei tre giorni di festa sono migliaia di pupattoli realizzati con stoffe di recupero nelle precedenti settimane, imbevuti di liquido infiammabile e dislocati distanti l’uno dall’altro lungo un filo di ferro che contorna le montagne che sovrastano il Santuario di Termine.

Per approfondire: La festa della Madonna di Termine e le luminere di Pentone

luminere di Pentone
luminere di Pentone

Le pupazze di Bova

Bova conserva ancora l’antico rito arcaico che nel VII sec. a.C. si svolgeva nella città greca di Eleusi. La tradizionale festa della Pupazze, o delle Persephoni, ha origine nel culto di Demetra e Persephone e grandi figure femminili realizzate con l’intreccio di rami di ulivo e decorate con fiori, frutta e primizie.

Il guardiolo

Guardia Piemontese è la culla del guardiolo, un’antica lingua che ancora si parla in quest’unico paese calabrese e in Piemonte. Insieme al greco antico di Calabria e a alla lingua arbëreshe è tutelata tra le minoranze linguistiche nazionali.

La sagra della Polenta a Dipignano

Un evento unico in Calabria è la sagra della Polenta che Dipignano organizza ogni due anni per sigillare il rapporto di amicizia e il gemellaggio con la città di Ponti.

Nel 1571 alcuni Quadarari di Dipignano arrivarono a Ponti e chiesero ospitalità al feudatario e Marchese Cristoforo Del Carretto. In cambio della riparazione di un vecchio paiolo i dipignanesi avrebbero ottenuto riparo dal freddo e la farina necessaria per sfamarsi. Con dedizione al proprio lavoro e sollecitazione i Quadarari ripararono il paiolo del Marchese che rispettò la sua parola e fece recapitare la farina promessa. Oltre alla farina per cucinare la polenta le massaie pontesi offrirono ai dipignanesi uova, cipolle e baccalà per preparare i piatti della tradizione. 

Per ricordare questo evento, nel 1965 i due comuni danno vita a un gemellaggio che viene ogni anno ricordato a Ponti e a Dipignano ad anni alterni. I festeggiamenti del gemellaggio sono organizzati a Ponti con la Sagra del Polentone nel mese di marzo e a Dipignano con la Sagra della Polenta nel mese di settembre.

Per approfondire: Sagra della polenta di Dipignano

Sagra della polenta di Dipignano

Il Cedro perfetto

Ogni anno in Calabria molti rabbini provengono da ogni parte del mondo per trovare il cedro perfetto. Un frutto immacolato che viene raccolto dagli alberi di Santa Maria del Cedro e utilizzato durante il Sukkoth, la festa delle capanne o dei tabernacoli, in ricordo dell’esodo dall’Egitto verso la Terra Promessa e i quarant’anni in cui hanno vissuto nelle capanne.

Il Musaba e la Cappella Sistina calabrese a Mammola

A Mammola potete ammirare la Cappella Sistina Calabrese. Nell’ex Chiesa di Santa Barbara, risalente al 1000-1100 dC., Nik Spatari rappresenta il Sogno di Giacobbe, dalla nascita fino alla sua morte, dall’alba alla notte, utilizzando la sua tecnica personale: le figure sono sagome multistrato (che lui stesso chiama “silhouette“) ricavate su pannelli multistrato di legno, sono ritagliate, dipinte e applicate sullo sfondo creando un’opera tridimensionale.

Il Parco Museo Laboratorio Santa Barbara si estende su un terreno di 7 ettari sul promontorio dell’antico Monastero, un’area archeologica risalente al VI-VII secolo, nella Vallata del Torbido.
Il Musaba è arte, architettura e paesaggio, è colore e luce. Oltre alle opere di Nik Spatari, all’interno del Parco Museo sono ospitati opere di scultori e pittori internazionali. 

Per approfondire: Il Musaba a Mammola

musaba sogno di giacobbe
Musaba – il Sogno di Giacobbe

Il Faro votivo di Mormanno

Avete mai visto un faro in montagna? Raggiungendo il borgo di Mormanno nel Parco Nazionale del Pollino ai confini con la Basilicata potrete vederlo. Il Faro Votivo di Mormanno si trova sul monte dedicato a San Michele ed è un monumento costruito nel 1928 in ricordo dei Caduti calabresi della Prima Guerra Mondiale.

La Calabria Bizantina

Pensate al patrimonio bizantino che abbiamo in Calabria. La Cattolica di Stilo, il battistero di Santa Severina, il Pathirion e la Chiesa di San Nilo a Rossano, il Monastero di San Giovanni Theristis a Bivongi.

Cattolica di Stilo

L’aria più pulita d’Europa

Nella Sila Piccola a Tirivolo potete respirare l’aria più pulita d’Europa!

Gli abiti tradizionali calabresi

Una delle emozioni più belle che provo quando indosso l’abito tradizionale calabrese è la meraviglia che traspare negli occhi di chi lo vede per la prima volta.

Per approfondire:

Abito tradizionale pacchiana

Il Parco della Lavanda

L’estate calabrese si tinge di lilla nel Parco Nazionale del Pollino grazie al Parco della Lavanda.

Dal 2013 la famiglia Rocco, con la voglia di tutelare il territorio, ha trasformato la loro proprietà agricola in un giardino botanico monospecie, una fattoria didattica dove imparare a conoscere e distinguere le varietà di lavanda. Passeggiando nel Parco ti sembra di aver scovato un angolo di Provenza.

Per approfondire: Lavanda in Calabria: un angolo di Provenza nel Parco del Pollino

cose che rendono unica la Calabria

La cucina calabrese

Basterebbe solo la nostra cucina tradizionale e i nostri prodotti per rendere unica la Calabria.

Pensate alla ‘nduja di Spilinga, alla cipolla rossa di Tropea, al pecorino del Monte Poro, al morzello catanzarese e alla tiana, alla pitta ‘nchiusa, alle cuzzupe pasquali ai turdilli, ai bocconotti di Mormanno, alla cuccìa, alla sardella, alle braciole di carne (che ho scoperto essere differenti da quelle preparate nel Salento).

piatti calabresi tiana catanzarese

La Brasilena

Esistono varie gassose al caffè in Calabria, la cosentina MoKa Drink e il reggino Caffè Siesta, da catanzarese però prediligo la Brasilena, amata fin dal 1982 da tanti calabresi o da chi viene in vacanza e la prova per la prima volta. La Brasilena viene prodotta nello stabilimento di Monte Covello a Girifalco con le acque che sorgono dal monte omonimo.

Il Lago Angitola

Avreste mai pensato di trovare un lago calabrese che ha la forma di Calabria? Io l’ho scoperto raggiungendo Monterosso Calabro dove in alcuni punti panoramici si può notare questa forma insolita.

Per approfondire: Monterosso Calabro: il borgo da cui ammirare il lago a forma di Calabria

Le Terme Luigiane

Tra le cose che rendono unica la Calabria non possono mancare le Terme Luigiane di Acquappesa, nell’Alto Tirreno Cosentino, che sono le più ricche di zolfo in Europa.

Pietra Cappa

140 metri di altezza per quasi 4 ettari rendono Pietra Cappa, tra i comuni di Careri e San Luca nel Parco Nazionale d’Aspromonte, il monolite più alto d’Europa.

Volete suggerirmi qualche altra particolarità sulla Calabria che la rendono unica? Lasciatemi un commento!

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