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Siti e Patrimoni Unesco in Calabria: 6 meraviglie da scoprire

by Maria Rita

In Italia sono presenti 55 siti Unesco e nessuno di questi si trova in Calabria. La Cattolica di Stilo e i complessi basiliano-bizantini sono inseriti nella lista di candidatura dal 2006. Anzi, l’unico Sito Unesco riconosciuto è nel Parco Nazionale del Pollino sul versante della Basilicata. In compenso abbiamo ottenuto altri riconoscimenti dall’Unesco tra patrimoni immateriali, naturalistici e di memoria nel mondo. Pronti a scoprire quali sono i Patrimoni Unesco in Calabria?

Siti e Patrimoni Unesco in Calabria

Antiche faggete: la Foresta di Cozzo Ferriero

La Foresta di Cozzo Ferriero, tra le vette del Serra Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino, si estende da Coppola di Paola in Calabria fino a Cozzo Ferriero in Basilicata.

Nel 2017 è stata inserita tra i Siti Unesco tra le Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.

La faggeta calabro-lucana, ricca di piante secolari, rappresenta “un eccezionale esempio di foresta temperata e intatta… un prezioso serbatoio genetico di faggi”.

Unesco

Le altre Antiche faggete presenti in Italia sono le Foreste Casentinesi in Emilia Romagna, le Faggete del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, la Faggeta del Monte Cimino e del  Monte Raschio nel Lazio e la Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano in Puglia.

La Varia di Palmi

Le quattro Feste delle grandi macchine a spalla riconosciute dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità sono insieme alla Varia di Palmi, la Festa dei Gigli di Nola, la Faradda dei Candelieri di Sassari ed il Trasporto della macchina di Santa Rosa a Viterbo.

La Varia di Palmi si distingue dalle altre feste delle grandi macchine a spalla per la presenza sul carro di sedici metri anche di persone. Insieme agli angeli, in alto si trovano il Padreterno e l’Animella a raffigurare l’Ascensione in cielo della Madonna, gli angeli e i dodici apostoli. Il carro è trasportato in spalla da 200 ‘mbuttaturi.

Per approfondire: La Varia di Palmi: il patrimonio immateriale dell’umanità in Calabria

Varia di Palmi

Il Duomo di Cosenza

Il ️Duomo di Cosenza, nel 2011 è stato inserito nella lista dei Patrimoni Testimone di una Cultura di Pace. E’ una delle chiese più antiche della Calabria, costruita intorno all’XI secolo in stile romanico.

Il Duomo di Cosenza è “un faro per migranti dai diversi paesi ai quali continua ancora oggi a proporsi come luogo di incontro fraterno”.

Unesco

Il Codex Purpureus Rossanensis

Il Codex Purpureus Rossanensis, risalente al V-VI secolo, è un evangelario in finissima pergamena dal color rosso porpora, fu commissionato probabilmente da una famiglia nobile per l’impiego di materiali pregiatissimi e per quell’epoca molto costosi.

Secondo molti studiosi è stato realizzato in uno degli scriptorium di Antiochia di Siria e giunto a Rossano forse a seguito delle migrazioni dei monaci basiliani in fuga dall’Oriente e diretti verso il Sud Italia anche se la presenza del Codex a Rossano è riscontrabile in alcuni documenti dall’800 in poi.

Il Codex è costituito da 188 fogli, pari a 376 pagine, che racchiudono l’intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco, quasi metà dell’intera opera. Rispetto agli altri codici esistenti nel Mondo, il Codex Purpureus Rossanensis ha la particolarità di conservare in maniera intatta le quindici miniature che raffigurano Marco nell’atto di scrivere il Vangelo e gli eventi della vita di Gesù, tra cui la Resurrezione di Lazzaro, la parabola del buon samaritano, e le vicende legate alla Settimana Santa dall’ingresso in Gerusalemme, all’ultima cena, al processo davanti a Ponzio Pilato.

Nel 2007 l’Arcivescovo Mons. Marcianò ne ha promosso la sua candidatura e il 9 ottobre 2015, il Codex Puurpreus Rossanensis è stato riconosciuto Patrimonio Universale dell’Umanità dell’Unesco, nella categoria Memory of the World per riconoscere la giusta identità a quello che è considerato il più prezioso evangelario presente al mondo.

Per approfondire: Codex Purpureus Rossanensis

codex purpureus rossanensis

La Sila

La Sila, con 355 mila ettari e 66 comuni, dal 2014 fa parte della Riserva della Biosfera italiana nell’area MaB, Man and Biosphere per le sue caratteristiche morfologiche e geografiche e per le varietà degli ambienti naturali e microclimi differenti. Pensate ai laghi, che pur artificiali, sono in armonia con il territorio circostante.

Per approfondire: tutti i miei articoli dedicati al Parco Nazionale della Sila

La Transumanza

Infine la transumanza, la migrazione stagionale del bestiame che si può ammirare nelle nostre montagne lungo i tratturi, dal dicembre 2019 è diventata Patrimonio immateriale dell’Umanità.

transumanza sila unesco

Siti Unesco in Calabria candidati

Candidati a diventare Siti Unesco per la Calabria sono i siti Basiliano Bizantini, un grandissimo patrimonio artistico, culturale e religioso:

Rossano - Pathirion
Rossano – Pathirion

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