Il Grande Albergo delle Fate: la magia nei boschi della Sila

by Jamaluca
Giardini delle Esperidi - Albergo delle Fate

La Sila catanzarese è un bosco incantato e da qualche parte c’è ancora qualche fata nascosta tra gli alberi che circondano uno degli alberghi più famosi della Sila dagli anni ’30 a seguire e che oggi fa trasparire il meglio di sè come luogo dell’abbandono. Negli ultimi anni è stato raro poter visitare gli interni del Grande Albergo delle Fate su cui nelle ultime settimane sono stati puntati i riflettori della quinta edizione dei Giardini delle Esperidi e con mostre e visite guidate a cura di My Tour Sila fino a fine settembre.

Giardini delle Esperidi - Albergo delle Fate
Giardini delle Esperidi 2019 – Albergo delle Fate

Il Grande Albergo delle Fate

La storia del Grande Albergo delle Fate risale agli anni ’30, quando Eugenio Mancuso a seguito della crisi del ’29 ha pensato di utilizzare il legname invenduto della falegnameria di famiglia prendendo ispirazione dalle baite montane dell’Alto Adige e con l’aiuto delle maestranze bellunesi ha realizzato l’immenso patrimonio di cui oggi rimane solo il ricordo e la speranza che non venga abbattuto.

Ed infatti l’uomo solitario e taciturno, in mezzo al paesetto incantato e ancora per incanto, fece un giorno sorgere un grande albergo multicolore che fu detto e ancora oggi si dice grande albergo delle fate. Era per le fate che non vedute lo avevano aiutato a compiere il miracolo.

La favola – Giuseppe Casalinuovo
Villaggio Mancuso - Albergo delle Fate
Villaggio Mancuso – Albergo delle Fate

Visitare il Grande Albergo delle Fate

Il Grande Albergo delle Fate era dotato di trentacinque camere tra singole, doppie, triple e matrimoniali, due suite e tre appartamenti da quattro posti letto. I tanti servizi offerti all’epoca poi ne facevano ancora di più un albergo all’avanguardia. Chi trascorreva la propria vacanza qui poteva usufruire di tutti i servizi che oggi si trovano nelle crociere, un paragone che oggi lo porta a essere definito il Titanic della Sila.

All’interno non mancavano il ristorante da 300 posti, la sala nursery, la boutique con le vetrine di esposizione, la parrucchieria dotata di un ingresso separato per l’accesso ai villeggianti, la lavanderia e la sartoria, la sala d’attesa con la cabina telefonica, la sala lettura, la sala cinema e la sala giochi. All’esterno invece erano annessi la farmacia, i campi sportivi e la piscina di cui oggi non ne rimane traccia e la Rotonda con la chiesa.

Grande Albergo delle Fate
Grande Albergo delle Fate – Parrucchieria

Se nel piano inferiore le camere erano piccole e con il bagno in comune in fondo al corridoio, il piano superiore era destinato alle famiglie borghesi e agli ospiti di lustro con stanze matrimoniali, familiari e suite dotate di un’anti camera a voler tenere lontani gli occhi indiscreti passanti per il corridoio, bagno in camera e doppio lavabo.

Grande Albergo delle Fate
Grande Albergo delle Fate – il lusso del doppio lavabo

Una delle camere più famose con le croci di Malta sulla testata del letto è la stanza dedicata alla visita del Papa che però non fu mai ospite dell’albergo.

Grande Albergo delle Fate
Grande Albergo delle Fate – Stanza Papale

Il Grande Albergo delle Fate riconosciuto oggi monumento storico nazionale è patrimonio conservatore dell’artigianato di Longobucco e San Giovanni in Fiore con la tappezzeria che riveste le pareti delle camere e il marmo verde di Gimigliano nei bagni.

La cura del dettaglio si nota anche nelle coperte che in ogni stanza sono ancora abbinate alla tappezzeria di lana delle pareti. Nei bagni invece veniva utilizzato il cotone per evitare l’assorbimento degli odori.

Grande Albergo delle Fate
Grande Albergo delle Fate – la cura dei dettagli

L’Albergo delle Fate nel cinema

L’incanto fiabesco del Grande Albergo delle Fate come poteva non essere oggetto di set cinematografici nello splendore degli anni ’60? In alcune scene del film La ballata dei mariti di Fabrizio Taglioni sono ripresi gli esterni dell’albergo. Tra gli attori famosi dell’epoca hanno soggiornato Sophia Loren, Marisa del Frate, Aroldo Tieri, Amedeo Nazzari e Silvana Mangano, questi ultimi protagonisti del Lupo della Sila del 1949.

Il mio video sul Grande Albergo delle Fate

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